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Decreto agosto, cosa prevede: stop licenziamenti, bonus ristorante e cassa integrazione

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:52
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Il governo lavora al decreto agosto, scopriamo cosa potrebbe prevedere: stop ai licenziamenti, cassa integrazione, bonus e finanziamenti.

I lavoratori e gli imprenditori italiani attendono con una certa impazienza l’approvazione del decreto agosto. La misura economica dovrebbe servire a sostentare le aziende e gli esercizi in difficoltà, ma anche a tutelare il lavoro dei dipendenti e permettere un riavvio del sistema sanitario. La questione più dibattuta in questi giorni riguarda la proroga dello stop ai licenziamenti. Confindustria preferirebbe che alla scadenza del divieto (prevista per il 17 agosto) tutto tornasse normale, mentre i sindacati dei lavoratori richiedono una proroga sino a fine anno.

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Il governo sembra essere intenzionato a prolungare lo stop ai licenziamenti, ma non sono ancora state decise le modalità. Il ministro del Lavoro vorrebbe accontentare i sindacati, mentre quello dell’Economia vorrebbe trovare una via di mezzo con un prolungamento solo sino a metà ottobre, data in cui finisce (o dovrebbe finire) lo Stato d’Emergenza. Possibile che si valuti una scadenza variabile in base all’utilizzo delle settimane di cassa integrazione, che finirebbero, in base a quando si è iniziato ad usarle, tra il 17 novembre ed il 31 dicembre. Si valuta anche la possibilità di bloccare i licenziamenti solo per chi utilizza la cassa integrazione.

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Decreto agosto: tutte le possibili misure

Per quanto riguarda la concessione della Cassa Integrazione alle aziende, la seconda tranche spetta a chi ha terminato la prima e prevede un contributo. Il contributo sarà variabile in base al fatturato del primo semestre 2020: se l’azienda non ha subito perdite dovrà versare un contributo del 20%. Qualora abbia subito perdite fino al 20% il contributo scende al 9% e se sono state superiori viene azzerato. Le aziende nate a partire dal gennaio 2019 non devono versarlo. Per salvaguardare i posti di lavoro si è pensato di semplificare i contratti di rinnovo, togliendo la causale. Inoltre per chi decide di assumere a tempo indeterminato ci sarà una sospensione dei contributi per i primi 6 mesi di contratto.

Il governo sta pensando anche di incentivare il consumo. Per farlo si pensa di rendere validi dei bonus ristorante che restituiscano al cliente il 20% della cifra spesa, sia che si presenti un voucher, sia che si paghi in contanti. Ai ristoratori verrà dato un bonus per l’acquisto di prodotti italiani. Previsto un bonus anche per i commercianti che hanno un negozio nei centri storici delle città turistiche gravemente colpite dalla pandemia.

Il decreto prevede inoltre un miliardo di finanziamenti per l’edilizia scolastica. Gli istituti dovranno spendere il denaro corrisposto per l’acquisto di sedi ulteriori o quello di spazi aperti. Una parte dei fondi, altri 100 milioni, serviranno per assumere altri docenti. Ci sarà un finanziamento di 480 milioni di euro per il Sistema Sanitario Nazionale. Questi fondi serviranno a garantire l’assistenza dei pazienti nel periodo di ferie. In questo modo si dovrebbe smaltire la lista d’attesa per visite di routine, screening, ricoveri ospedalieri che non sono stati erogati nel periodo d’emergenza.