Coronavirus, Galli sicuro: “In Italia ci sono molti casi sommersi”

L’ifettivologo dell’ospedale Sacco di Milano, Massimo Galli, si dice sicuro che in Italia ci siano molti casi sommersi di Coronavirus.

vaccino Covid

Negli ultimi due giorni abbiamo assistito ad una crescita consistente di casi positivi di Coronavirus. Il numero giornaliero è passato dai quasi 200 ai quasi 400 ed il timore maggiore è che possa aumentare ulteriormente come successo in Spagna, Francia e Germania. Con un numero maggiore di positivi si potrebbe assistere ad un numero maggiore di ricoverati e anche di terapie intensive. Già da oggi si discute della possibilità di chiudere le frontiere per evitare i contagi d’importazione, ma questa misura estrema sarebbe dannosa a livello economico e potrebbe anche non essere risolutiva.

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A spiegarlo, in un’intervista concessa a ‘Il Giornale‘, è l’infettivologo dell’Ospedale Sacco di Milano, Massimo Galli: “Chiudere i confini implicherebbe danni molto grossi al turismo e non sarebbe affatto facile. Dobbiamo convivere con i contagi d’importazione. E consideriamo che ne abbiamo moltissimi sommersi anche all’interno del Paese”. Insomma i casi positivi provengono anche dalla nostra terra e la chiusura dei confini potrebbe non essere la soluzione alla diffusione dei contagi.

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Coronavirus, Galli: “Riusciamo a diagnosticare l’infezione molto prima”

L’esperto tuttavia cerca di fare capire che rispetto ad inizio anno la situazione è maggiormente sotto controllo. I mesi passati in lockdown sono serviti per migliorare il tracciamento e la diagnosi dei dati: “Rispetto alla scorsa ondata, quando pensavamo bastasse chiudere i voli dalla e per la Cina, abbiamo imparato a fare i controlli e a scovare sul nascere i focolai. Quindi utilizziamo gli strumenti che abbiamo: la quarantena per chi arriva, i tamponi sui casi sospetti, il tracciamento dei positivi. Ora riusciamo a diagnosticare l’infezione molto prima”.

Questo non significa necessariamente che questo nuovo aumento di casi non comporterà problemi e decessi. Parlando dei dati attuali, infatti, Galli sottolinea: “Purtroppo cominciano a salire, per ora di poco, anche i ricoveri in terapia intensiva”. Per tale motivo, l’esperto richiama la cittadinanza alla massima prudenza, per non dover successivamente ricorrere a misure estreme come il blocco dei confini. Infine sulla crescita dei contagi, Galli spiega che i numeri lo invitano ad essere vigile e pronto a rientrare rapidamente dalle ferie: “I numeri parlano abbastanza chiaro”.