Isole Eolie, il capodoglio Furia impigliato nelle reti da pesca: l’appello del WWF

L’appello per salvare Furia, la femmina di capodoglio incastrata con la pinna caudale nella rete dei pescatori.

Capodoglio Furia bycatch
Capodoglio – Foto di Christian Neßlinger da Pixabay

Serve l’aiuto di tutti. Il WWF ha lanciato un appello a tutti gli italiani e a tutti coloro che si trovano in vacanza nel nostro paese, nello specifico nel tratto di mare eoliano. Il motivo è legato ad un capodoglio, chiamato Furia, che ha la coda, pinna caudale, impigliata in una rete da pesca. Vittima del bycatch, questo gigantesco animale, è riuscito comunque a liberarsi, fa immersioni di circa 40 minuti, ed è ferito. Da giorni gli operatori della Guardia Costiera, i veterinari e i biologi stanno cercando di monitorarlo, seguirlo e liberarlo, ma il giovane capodoglio è molto agitato e non si presta alle operazioni di soccorso.

La giovane femmina di capodoglio vittima del bycatch al largo delle Eolie

Furia è una femmina, è stata avvistata il 18 luglio al largo dell’isola di Salina, ma riuscire a liberarla è diventata ormai una corsa contro il tempo per cercare di salvarle la vita. Il giovane capodoglio è lungo circa 10 metri, ma è molto agitato e nonostante gli interventi di attivisti e biologi della zona, ancora non si è riusciti a liberarlo. A oggi quindi è importane l’aiuto di tutti, come ha spiegato il Presidente del WWF: chiunque dovesse vederlo lo segnali telefonando al 1530.

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Furia è un altro magnifico esemplare di capodoglio rimasto vittima del bycatch al largo dell’isola di Salina, avvistato il 18 luglio. Nonostante la grande rete che lo mette in pericolo, Furia riesce a compiere immersioni della durata anche di 40 minuti, e riuscire a salvarlo, ora, è una corsa contro il tempo. Negli ultimi due giorni e due notti la Guardia Costiera, insieme a biologi ed attivisti di diversi enti e associazioni, ha monitorato l’individuo per seguirne i movimenti, ma l’attività di liberazione è risultata difficile a causa dell’agitazione del giovane capodoglio di circa 10 metri, ferito e impossibilitato nei movimenti. Chiunque dovesse avvistarlo lo segnali subito al 1530, perché il fattore tempo è fondamentale per salvarlo! Credits: @carmelo_isgro . #wwfitalia #capodoglio #bycatch

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I capodogli nel Mediterraneo sono a rischio

I capodogli, chiamati anche capoccioni del mare, sono animali giganteschi, ma molto fragili. Per vivere privilegiano zone che gli permettono immersioni molto profonde e ricche di seppi e calamari di cui sono ghiotti. L’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura ha infatti indicato questi animali come specie in pericolo di estinzione per via di diversi fattori:

  • l’abbondanza della plastica in mare
  • le collisioni con le imbarcazioni
  • un’abbondanza di rumore sottomarinto
  • bycatch

Cos’è il bycatch?

Se vi state chiedendo cosa sia il Bycatch nello specifico si tratta proprio del rimanere impigliati accidentalmente in delle reti da pesca. Ma non si tratta di reti qualsiasi, anzi. Capita che delfini, capodogli e grampi si avvicinino alle attrezzature da pesca, ma in alcuni casi nel tentativo di strappare un po’ di pesce dalle reti possono rimanere incastrati.

Il video del capodoglio furia

Questo capita maggiormente con le rete pelagiche, le spadare, oggi messe al bando ma utilizzate ancora illegalmente. Si stima purtroppo che ogni anno muoiano per colpa del bycatch circa 300 mila esemplari di cetacei.