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Sara Del Mastro, parla la mamma della stalker dell’acido: “Dolore e vergogna”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:18
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Sara Del Mastro, parla la mamma della stalker dell’acido: “Dolore e vergogna”. La dura presa di posizione in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera.

sara del mastro
(Facebook)

Sara Del Mastro è la donna di 38 anni di Legnano finita in carcere per aver perseguitato l’ex fidanzato Giuseppe Morgante di 29 anni e per averlo infine aggredito con l’acido il 7 maggio scorso. La loro era una storia nata su internet e durata solo 40 giorni, ma lei ne aveva fatto una vera e propria ossessione che si era poi trasformata in odio puro.

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La dura presa di posizione della mamma di Sara Del Mastro

«Ha fatto del male a un’altra persona. L’ha fatto da madre, e in ogni suo comportamento una madre deve pensare non a se stessa ma ai figli, deve pensare a quali saranno le conseguenze… Che paghi fino all’ultimo giorno la sua colpa. Fino all’ultimo minuto. Non abbiamo chiesto sconti e non lo faremo. Capito? Non abbiamo invocato i domiciliari e non l’abbiamo mai nemmeno ipotizzato. Intesi?». sono queste le parole della mamma di Sara che non chiede e non fa sconti alla figlia. Poi aggiunge in mrito alla nipote della quale devono prendersi cura loro in questo momento: “Siamo concentrati a non commettere il minimo errore. La piccola è seguita anche da uno psicologo, è circondata dal massimo amore… Dobbiamo ricostruire dei pezzi, degli enormi pezzi, dobbiamo saper vedere e ascoltare… Basterà? È un tema molto delicato… Non dipende unicamente da noi, ci saranno le valutazioni di assistenti sociali e giudici”.

Uno zio poi aggiunge: “Si parla della necessità di denunciare. I magistrati e le forze dell’ordine invitano a denunciare. Denunciate chi vi minaccia, denunciate e sarete protetti… Quel povero ragazzo ha denunciato, e Sara non è stata fermata. Anche se forse spettava a noi per primi… Sara… È una donna che se guadagna dieci, spende cento… Girava con tre cellulari… Non capivamo mai cosa diavolo ci facesse, con tutti quei dannati telefonini”.