Uomo violenta cameriera, prima la droga poi la stupra

Un uomo di 32 anni è stato accusato di aver violentato una cameriera ventenne inglese, non prima di averle dato della cannabis. L’incidente avviene in un resort di Ayia Napa. 

Un uomo trentaduenne, di cui non è stato fatto il nome nelle testate giornalistiche, è stato trovato colpevole di aver violentato una spaventata giovane inglese di vent’anni, dopo averle dato della cannabis. L’uomo avrebbe stuprato la ragazza vicino al resort di Ayia Napa, Cipro nel giugno del 2019.

Leggi anche -> Violenza domestica a Terracina: bambino e madre picchiati, il piccolo dà l’allarme

La vittima ha detto al tribunale penale di Larnaca-Famagusta che dopo aver finito il suo turno al bar del resort intorno alle tre del mattino, stava tornando a casa a piedi quando è stata approcciata. Aveva riconosciuto l’uomo perché era della zona e si era fermata a parlare con lui, con la promessa di un po’ di gas esilarante. La donna stava lavorando per la stagione estiva nel resort di Aryia Napa, nell’isola di Cipro, e ha rivelato che è entrata nella macchina dell’uomo perché si sentiva al sicuro. Eppure non aveva mai pensato o considerato di avere sesso con lui. L’imputato si è fermato più volte mentre guidava per prendere i palloncini e la cannabis ma, quando la ragazza ha notato che stava guidando nella direzione opposta alla sua abitazione, ha mandato la posizione a un’amica, non sentendosi più al sicuro.

Leggi anche -> Ragazza morta | incidente della notte | “Tante gravi imprudenze” | FOTO

Il racconto della terribile violenza

L’uomo ha fermato la macchina vicino la città di Sotira e la ragazza era già preoccupata nel trovarsi in una località remota e oscura. Ha acconsentito di controvoglia a fumare la cannabis per non irritarlo e gli ha ripetuto più volte che sarebbe voluta andare a casa, ma l’uomo l’ha afferrata e l’ha spinta contro una ringhiera. L’imputato avrebbe ignorato il pianto della giovane e le sue grida di fermarsi e l’ha violentata. Poi, l’avrebbe riaccompagnata vicino casa ma, quando la ragazza ha suonato il campanello, le sue coinquiline si sono preoccupate immediatamente. “Era terrorizzata, piangeva e i suoi capelli erano in disordine e non ha voluto parlare per molto tempo“, così racconta una di loro. Dopo aver denunciato la violenza, l’imputato è stato arrestato ma continua a sostenere che abbiano avuto rapporti consenzienti.

Se vuoi seguire tutte le nostre notizie in tempo reale CLICCA QUI!