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Controlli anti assembramenti | arriva la Finanza a Napoli ed è il caos | VIDEO

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:03
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Sul lungomare una segnalazione porta all’intervento della Guardia di Finanza nell’ottica dei controlli anti assembramenti. Ma scatta il nervosismo.

controlli anti assembramenti
Napoli controlli anti assembramenti Foto dal web

I controlli anti assembramento da parte della Guardia di Finanza portano ad una protesta da parte dei soggetti sottoposti agli stessi. Accade a Napoli, sull’incantevole lungomare di Mergellina.

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Ad un ristorante che ha riaperto solamente nella giornata di giovedì 21 maggio 2020 e dove un gruppo di amici e conoscenti si era recato per godersi il pranzo all’aperto con un magnifico sole primaverile, verso il volgere del banchetto è avvenuta la inattesa visita da parte delle Fiamme Gialle. Tutti i presenti sono stati sottoposti a controlli anti assembramenti, come da disposizioni da parte del Governo e delle autorità regionali. Due le pattuglie intervenute, che hanno interpellato i presenti ed il proprietario del locale, accusandoli proprio di avere dato adito alla formazione di un raggruppamento vietato a tavola. Questo però ha portato alcune delle persone presenti a protestare, anche con una certa veemenza.

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Controlli anti assembramenti, la protesta sul lungomare: “In tanti ignorano del tutto le regole”

C’è chi ha additato ad una scarsa chiarezza da attribuire alle norme comunicate, ponendo alcuni interrogativi sul numero di persone ammesse ad un tavolo e sulle distanze. E chi invece si lamenta che poco lontano, in strada avvengono di continuo degli assembramenti. “Ma nessun esponente delle forze dell’ordine interviene. Mentre vengono ad accusare noi che ce ne siamo stati seduti rispettando le distanze ed indossando tutti le mascherine. Non è normale fare così”. Con tutta probabilità l’intervento della Finanza è scattato dopo qualche segnalazione. Appare acclarato che le distanze tra i tavoli fossero regolari, come riportato da una testimone. Ad ogni modo, come specificato da uno dei finanzieri accorsi, per ora le multe da 400 euro a testa per ogni commensale risultato sospese. Altrove in Italia sono avvenuti altri episodi anche più gravi, con persone a spasso per strada senza prendere alcuna precauzione.

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