Fulvio Baldi, chi è il Capo di Gabinetto dimissionario di Alfonso Bonafede

Il Capo di Gabinetto del ministero della Giustizia, Fulvio Baldi, ha rassegnato le sue dimissioni per motivi personali. Ecco tutto quel che c’è da sapere su di lui. 

Fulvio Baldi, da poche ore ex Capo di Gabinetto del ministro della Giustizia, si è dimesso per via di alcune intercettazioni tra lui e l’ex componente del Consiglio superiore della magistratura Luca Palamara, indagato per corruzione. Ha spiegato così il motivo dell’addio che imbarazza e manda su tutte le furie il ministro Alfonso Bonafede: “Mi sono dimesso per tutelare il ministro e l’istituzione, che vengono prima di tutto”. Conosciamolo più da vicino.

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L’identikit di Fulvio Baldi

Fulvio Baldi è nato a Salerno il 22 maggio 1967. E’ entrato in magistratura nel 1992, svolgendo funzioni requirenti e giudicanti, civili e penali. Ha infatti prestato servizio come sostituto procuratore ad Avellino fino al 1997, come Pretore a Salerno fino al giugno 1999, come giudice del Tribunale di Salerno, fino a tutto il 2001. Approdato a Roma, è stato magistrato della Segreteria e dell’Ufficio Studi del Consiglio Superiore della Magistratura fino a tutto il 2007, per poi accedere, a quaranta anni, in Cassazione.

Presso la Corte Suprema Fulvio Baldi, oltre ad essere stato responsabile per quattro anni per la Formazione dei magistrati, ha prestato servizio presso il Massimario, svolgendo le funzioni di coordinatore del settore penale. Poi ha operato come Sostituto Procuratore Generale, impegnandosi in particolare nel campo della cooperazione internazionale quale delegato a rappresentare la magistratura requirente in Europa presso la Rete dei Procuratori europei, il Forum Consultivo dei Procuratori europei,
la Rete giudiziaria europea, e in progetti di assistenza
giudiziaria a favore di Romania, Albania, Kosovo, Tunisia.

Nel frattempo Fulvio Baldi non ha smesso di coltivare gli studi dogmatici, insegnando diritto penale presso la Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali dell’Università La
Sapienza di Roma dal 2002 e firmando circa 200 pubblicazioni, tra monografie, saggi, partecipazioni a Trattati e commenti a sentenze. Nel 2018 il salto di carriera con la nomina a Capo di Gabinetto dell’allora neo Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede. Incarico che ora ha deciso di lasciare tra mille polemiche.

EDS