Silvia Romano, Vittorio Sgarbi: “Va arrestata per concorso esterno in terrorismo”

Nel commentare la decisione di Silvia Romano di convertirsi all’Islam, Vittorio Sgarbi ha espresso un’opinione forte, sostenendo che va arrestata.

Sabato pomeriggio abbiamo appreso con piacere che la prigionia di Silvia Romano, cooperante 24enne rapita nel novembre del 2018 in Kenya, era terminata. Dopo 18 mesi di timore e notizie contrastanti, finalmente è giunto l’annuncio ufficiale del ritorno in Italia della ragazza. Ieri Silvia ha rilasciato alcune dichiarazioni, spiegando che la sua vita non è stata mai in pericolo.

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I rapitori le hanno promesso che non le sarebbe successo niente e non l’hanno mai tenuta legata. Successivamente l’ex cooperante ha spiegato che le voci sulla sua conversione all’islam erano veritiere. Tuttavia la scelta è stata presa in autonomia e non è stata obbligata a contrarre matrimonio. Spesso, infatti, le prigioniere dei gruppi islamisti vengono forzate a convertirsi con la violenza, ma pare che non sia stato questo il caso.

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Silvia Romano attaccata da Vittorio Sgarbi: “Va arrestata”

La notizia che la giovane Silvia, durante la sua esperienza estrema abbia deciso di convertirsi ha fatto storcere il naso a Vittorio Sgarbi. L’opinionista televisivo ha infatti espresso sui social un’opinione molto dura a riguardo: “Se mafia e terrorismo sono analoghi – ha scritto Vittorio Sgarbi – e rappresentano la guerra allo Stato, e se Silvia Romano è radicalmente convertita all’Islam, va arrestata (in Italia è comunque agli arresti domiciliari) per concorso esterno in associazione terroristica. O si pente o è complice dei terroristi”.

La frase del critico d’arte è stata criticata dagli utenti social. C’è chi gli dice che una conversione in simili condizioni potrebbe essere stata dettata da istinto di sopravvivenza e chi semplicemente gli ricorda che la libertà di culto è sancita dalla Costituzione. Essere di fede islamica, d’altronde, non corrisponde ad essere terrorista islamica, due cose che sono ben distinte e che troppo spesso invece vengono confuse.

Silvia Romano