Lonely Planet: la guida cult ferma le pubblicazioni dei nuovi volumi

Il famoso marchio Lonely Planet ferma la pubblicazione di nuove guide turistiche.

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Instagram Lonely Planet

Chi non conosce le famose guide Lonely Planet? Anche per noi, viaggiatori incalliti, questi volumi sono come dei volumi sacri che accompagnano ogni partenza soprattutto verso mete lontane. Molti utilizzano queste guide un po’ come un ricordo di ogni luogo visitato. Una cartina geografica fatta di libri, di pagine un po’ spiegazzate, sottolineate e piene di “orecchie” per segnare i luoghi dove andare. Insomma le Lonely Planet sono le regine delle guide turistiche e oggi, per colpa della pandemia di Coronavirus, anche loro subiscono uno stop.

Stop alle nuove guide Lonely Planet

La crisi legata alla pandemia di Covid-19 è andata a colpire tutto il comparto viaggi, compreso chiaramente quello delle guide turistiche come la Lonely Planet. La società editrice infatti, come riporta TTG Viaggi, ha optato per uno stop alle attività. Almeno temporaneamente quindi le guide della Lonely Planet che venivano redatte a Londra (la sede dei volumi dedicati alle attività europee) e a Melbourne (dove invece ci si occupava delle guide dell’Asia-Pacifico) sono ferme. La pubblicazione delle vecchie guide, ha spiegato il mangement della Lonely Planet continuerà, ma non ne verranno redatte di nuove. Una brutta notizia che ci fa capire come attualmente tutto il mondo sia fermo e anche gli operatori dell’azienda che giravano per il mondo scoprendo scorci, angoli e storie della città o della nazione prescelta, sono costretti a casa. Inoltre è stato soppresso anche il magazine. Anche in questo caso, speriamo, solo temporaneamente.

La storia e il primo libro pubblicato

Il marchio Lonely Planet, per chi non lo conoscesse, nasce molti anni fa. Precisamente nel 1973 in Australia. I fondatori sono Tony e Maureen Wheeler i quali hanno scritto in modo molto intimo e personale una prima guida dopo un loro viaggio in Turchia, Iran, Afghanistan, Pakistan, India e Nepal. Il libro venne pubblicato e diventò un successo tanto che i viaggiatori scrissero quella che oggi viene definita come “Bibbia Gialla”, il  “South-East Asia on a Shoestring”. Ecco il primo libro insomma che è diventato un cult soprattutto per i giovani degli anni ’70 che vedevano questo viaggio come una vera e propria iniziazione.

Lonely Planet Viaggiare in Poltrona

L’impegno del gruppo in questo periodo così difficile non si è mai fermato tanto che proprio per supportare i viaggiatori è stato creato Lonely Planet Viaggiare in Poltrona.

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I deserti pietrosi della regione del #Mangistau si estendono per quattrocento chilometri in direzione est da Aktau fino al confine con l’Uzbekistan. Questo labirinto fatto di suggestive gole scolpite in forme bizzarre dagli elementi atmosferici, variopinte formazioni rocciose, misteriose moschee sotterranee e antiche necropoli è poco noto persino agli archeologi, che hanno iniziato a esplorarlo solo di recente. In passato in queste terre inospitali si snodava una diramazione secondaria della Via della Seta e nei luoghi dove si seppellivano i morti o vivevano uomini venerabili sorsero siti sacri, alcuni dei quali fortemente legati al sufismo. Le moschee sotterranee potrebbero essere nate proprio come eremi degli asceti che si ritiravano nel deserto. #LonelyPlanetItalia #LonelyPlanet #Kazakistan #CentralAsia

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Cos’è? Si tratta di una guida in regalo che, come leggiamo sul sito altro non è che “una selezione di 500 film, libri e musiche che ti condurranno dalle mete più vicine a quelle più remote. Per sognare ad occhi aperti e poi, magari, partire davvero”.