Pandemia | “quella attuale tra le più lievi degli ultimi duemila anni”

Uno studio tedesco svolto sulla pericolosità della pandemia in corso rivela un aspetto particolare sulla stessa. Cosa hanno riportato gli esperti.

pandemia storia
La pandemia in corso sarebbe una delle più sostenibili della storia secondo uno studio tedesco Foto dal web

La pandemia in atto non è la peggiore di sempre. Lo rende noto uno studio commissionato dalla Deutsche Bank, svolto in relazione alla crisi economica scaturita da quella che resta comunque come una situazione che l’umanità ricorderà per sempre.

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Lo studio in questione ha confrontato quanto sta accadendo ai giorni nostri con quelle che sono storicamente le 27 peggiori epidemie di sempre nel corso degli ultimi 2mila anni di storia. Come tasso di mortalità, la pandemia attuale è posta anzi agli ultimi posti. La prima crisi di cui si ha notizia in questo vasto lasso di tempo composto da due millenni è la peste antonina che risale al II sec. d.C. Gli storici ritengono che fece tra i 5 ed i 30 milioni di morti in circa 30 anni, lungo i confini dell’Impero Romano ad Oriente, a margine di una delle tante campagne militari condotta contro i Parti, tra le odierne Iran ed Armenia. Invece la peggiore è quella della peste nera del 1300. Condizione raccontata anche da Giovanni Boccaccio nel suo Decamerone. Allora morì quasi il 40% della popolazione, ed in molto meno tempo.

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Pandemia, quella attuale è tra le meno letali degli ultimi duemila anni

Poi spicca pure la peste di Giustiniano del VI sec. d.C. Ovviamente ci sono molti fattori di differenza tra tutte queste situazioni. Tra le quali l’aumentato numero della popolazione mondiale, giunto oggi a 7,7 miliardi di persone, ed il raggiungimento del progresso scientifico in qualunque settore, in primis quello medico. Inoltre le condizioni igienico-alimentari sono di molto migliorare. Gli esperti concordano nel ritenere poi le misure di blocco totale imposte dai vari governi fondamentali nell’avere contenuto sostanzialmente il numero di contagi e di vittime. Che resta alto (quasi 3 milioni di infetti in tutto il mondo e poco più di 200mila morti), ma relativamente basso comunque, considerando il tutto su scala globale. Senza lockdown, stimano gli esperti che hanno realizzato questo studio, i morti sarebbero potuti essere quasi 18 milioni.

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