Morti Coronavirus: sarebbero il 60% in più secondo un’analisi del Financial Times

Secondo quanto si legge su un’analisi condotta dal ‘Financial Times’, i morti a causa del Coronavirus potrebbero essere molti di più di quelli ufficiali.

medici morti

Poco prima dell’annuncio dell’allentamento delle misure di contenimento fatto da Giuseppe Conte, ieri sono stati dati dalla Protezione Civile i numeri riguardanti l’emergenza sanitaria. Questi ci mostrano come per la prima volta da quando è iniziata la diffusione della pandemia a livello nazionale, il numero dei decessi sia sceso sotto la soglia dei 300 (260 circa). Dato questo che lascia qualche speranza in vista della riapertura del 4 maggio.

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Chiaramente si tratta di un numero ancora troppo alto, ma basso a confronto di quelli che si registravano appena un mese fa. Il numero complessivo delle vittime è salito dunque a 26.644, il che ci colloca al secondo posto nella drammatica classifica dei decessi per Covid-19. Poco sotto di noi ci sono la Spagna con 23.190 morti, la Francia con 22.856 e la Gran Bretagna con 20.732. Secondo un’analisi condotta dal ‘Financial Times’ questi numeri drammatici, però, potrebbero essere addirittura più alti.

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Morti Coronavirus: potrebbero essere il 60% in più di quelli ufficiali

Il quotidiano britannico ha esaminato i dati sui decessi avvenuti tra marzo e aprile degli ultimi 5 anni in 14 nazioni europee colpite dal Coronavirus (tra cui anche l’Italia). Dunque ha fatto un confronto con quelli avvenuti tra marzo e aprile di questo 2020. Dai dati risulta che il numero delle vittime della pandemia potrebbe essere superiore del 60% rispetto a quello che viene mostrato dalle statistiche ufficiali. Se il dato così estrapolato fosse corretto ci sarebbero 122mila morti in più rispetto ai 77mila dichiarati dai Paesi analizzati.

Nell’analisi condotta dal ‘Financial Times‘, inoltre, si sottolinea che una tale sottostima potrebbe essere stata effettuata anche in tutti gli altri Paesi del mondo. Se così fosse ci troveremmo dinnanzi a circa 318 mila decessi invece che ai 200.000 circa (oggi sono saliti a 207mila) ufficiali. In tutti i Paesi analizzati è stata abbondantemente superata la media dei decessi del periodo. In Italia si è giunti addirittura al 90% in più rispetto alla media. Dato che diventa ancora più inquietante se si analizza la singola regione o città: la Lombardia ha registrato il 155% in più di decessi, mentre per Bergamo il dato sale al 464% in più.

Fabio Scapellato