Omicidio-suicidio in quarantena, giovane uccide il padre, poi si toglie la vita

Un giovane ha commesso un omicidio-suicidio. Ha ucciso il padre nella casa nella quale vivevano insieme e poi si è suicidato. Lascia un biglietto scritto col sangue. 

Nicholas Mooney, che si ritiene soffrisse di disturbi mentali, sembra abbia lasciato un biglietto scritto col sangue e su un iPad nel tentativo di spiegare cos’è successo, lo riporta il Mirror. Il giovane di 23 anni ha pugnalato suo padre, James, di 60 anni, prima di rivolgere il coltello verso sé stesso. Accade nella loro casa in Scozia.

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La Polizia scozzese ha trovato i biglietti scritti col sangue e circa 300 mila sterline nella casa di Ralston, Paisley. L’area intorno alla casa è stata delimitata con un cordone dalla scientifica per collezionare le prove. Quando la Polizia è arrivata sulla scena del crimine, ha trovato un luogo degno di un film dell’orrore. Una fonte ha rivelato che “si tratta di un omicidio-suicidio, una tragedia assoluta“. Nicholas ha accoltellato suo padre e poi si è ucciso, le note trovate sul luogo del delitto dicevano tutte la stessa cosa: “Non ha niente a che fare con nessun altro“. La scena parlava da sé e, come dice una fonte, “è realmente una tragedia, due vite sono state spezzate e una famiglia è stata obliterata“.

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Le dichiarazioni della Polizia

Il Detective Erin Renwick ha detto che “seguendo le indagini post-mortem, la morte dell’uomo di 60 anni verrà trattata come un omicidio. La morte del giovane di 23 anni, invece, non è da considerarsi sospettosa. Riteniamo che la tragedia sia avvenuta in casa e stiamo investigando chiunque sia connesso all’incidente“.

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