Boss mafiosi ai domiciliari, Salvini: “Grazie a leggi su Coronavirus”

Il leader della Lega, Matteo Salvini, accusa: “Boss mafiosi ai domiciliari, grazie a leggi su Coronavirus”, la replica del ministro Bonafede.

(screenshot video)

Esplode il caso Francesco Bonura, boss di Cosa nostra detenuto in regime di 41 bis, che si trova ora ai domiciliari. Secondo le opposizioni, è responsabilità delle norme sul Coronavirus, mentre il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, difende il suo operato.

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Il leader della Lega, Matteo Salvini, ha provato a dare una sua versione dei fatti rispetto a quanto accaduto, sostenendo che il boss sarebbe ai domiciliari in base a una circolare del ministero della Giustizia, datata 21 marzo, dove si dice che ‘se di età superiore ai 70 anni e con qualche patologia sono liberi di uscire’.

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La replica del ministro Bonafede su boss mafiosi ai domiciliari

Ma chi è il boss Francesco Bonura? Si tratta, secondo quanto riportato da alcuni giornali, di un pregiudicato condannato in via definitiva nel 2012 per associazione mafiosa ed estorsione a 18 anni e 8 mesi di carcere e considerato uno dei colonnelli di Bernardo Provenzano. Anche nella maggioranza, il Partito Democratico chiede chiarezza su quanto avvenuto, mentre da via Arenula, sede del ministero della Giustizia, smentiscono che la concessione dei domiciliari sia legata alle norme sul Coronavirus.

Spiega il ministro Alfonso Bonafede replicando a Matteo Salvini e bollando come fake news le dichiarazioni dell’ex responsabile del Viminale: “In questo momento di emergenza, la diffusione di notizie false è particolarmente grave, soprattutto se cinicamente finalizzata a generare sfiducia nel Governo da parte dei cittadini.
Se poi si parla di una materia così delicata come la lotta alla mafia, il cinismo diventa puro e inaccettabile sciacallaggio. Sostenere, infatti, che alcuni esponenti mafiosi sono stati scarcerati per il decreto legge ‘Cura Italia’ non solo è falso, è pericoloso e irresponsabile. Si tratta infatti di decisioni assunte dai giudici nella loro piena autonomia che in alcun modo possono essere attribuite all’esecutivo”. Il ministro spiega che saranno poste in essere tutte le verifiche e gli accertamenti del caso e infine ringrazia il lavoro quotidiano che fanno i magistrati dei Tribunali di Sorveglianza.

Credo ci sia un limite a tutto. Sia chiaro: tutte le leggi approvate da questa maggioranza e riconducibili a questo…

Pubblicato da Alfonso Bonafede su Mercoledì 22 aprile 2020