Uomo tortura, ustiona e stupra una donna per 23 giorni: condanna a vita

La procura richiede una condanna a vita per l’uomo che ha torturato, stuprato e ustionato la sua vittima per 23 giorni nel 2017.

I dettagli della reiterata e morbosa violenza condotta da Nicholas John Crilley ai danni della sua vittima hanno fatto gelare il sangue alla giuria e al giudice che ha presieduto l’udienza. A portarli di fronte al giudizio del magistrato è stata la pubblica accusa del Queensland che chiede per l’imputato una condanna a vita in carcere. I fatti si sono svolti nel giugno del 2017 e sono durati per 23 giorni.

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L’efferato crimine è stato scoperto per caso, dopo che l’uomo è stato arrestato dalla polizia in seguito ad una serie di furti d’auto. Quando la vittima è stata trovata era in condizioni tali che i paramedici pensavano fosse morta. La sua pelle era tumefatta, presentava bruciature e infezioni. Il degrado del suo corpo era tale che i vermi gli passavano di sopra.

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Uomo tortura e stupra una donna per 23 giorni: chiesta la condanna a vita

Ciò che fa accapponare la pelle in questa storia è il sadismo del carceriere. Crilley non si limitava a stuprare la sua vittima, ma si divertiva a farla soffrire e a sentirla urlare. Giornalmente la colpiva sul viso e sul corpo causandole micro fratture, poi le gettava acqua bollente sui genitali e la ustionava in varie parti del corpo. Più passavano i giorni e più violenti e perversi diventavano i suoi metodi.

In aula la vittima ha dichiarato: “Le ferite che ho dovuto sopportare sono terrificanti, sono molto visibili e hanno lasciato, avranno per sempre, un segno su di me. Il mio viso non apparirà mai più lo stesso. Avrò sempre un promemoria fisico di quello che ho subito quando mi guarderò allo specchio… Che mi farà sentire indegna di avere interazioni umane. Mi ha fatto sentire inutile che nessuno vorrà mai essermi amico, amante o vorrà assumermi”.