Israele, tampone per il coronavirus in 4 minuti

Il rivoluzionario sistema per effettuare il test per il coronavirus a Tel Aviv

Foto da twitter

In tutto il mondo si studiano sistemi per rendere più veloce e sicuro il test per il coronavirus. Da metà marzo l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato che è necessario fare più tamponi possibile per poter isolare più pazienti positivi al coronavirus. Un’operazione non sempre facilissima sia per via della massiccia mole di reagenti necessari, sia per le modalità di svolgimento che mettono molto a rischio l’operatore sanitario. Dopo l’esempio coreano e cinese anche in Italia come in altre parti del mondo, dalla Germania agli Stati Uniti agli Emirati Arabi, il tampone si effettua direttamente dall’auto del paziente. Un modo rapido e piuttosto sicuro per effettuare il tampone. Ma da Tel Aviv, in Israele, arriva un modo rivoluzionario, sicuro e velocissimo.

Tel Aviv, tampone in 4 minuti in totale sicurezza

Nel cortile della clinica Maccabi a Giaffa a poca distanza da Tel Aviv si trova uno stand rivoluzionario per il test per il coronavirus. E’ stato costruito in meno di una settimana “da Maccabi e IM Segev Industries, con l’aiuto dell’Associazione dei produttori israeliani -ha spiegato Deborah Hasid, direttrice del Distretto centrale del Maccabi -ed è una risposta all’urgente necessità di test sicuri ed efficienti in Israele e nel mondo”.

Questa incredibile cabina ha dato subito risultati eccezionali: si impiegano appena 4 minuti per fare il tampone, il risultato arriva in 24 ore direttamente sul telefonino. Si riescono a fare con questo sistema oltre 100 tamponi al giorno. Ed inoltre è tutto completamente asettico.

L’operatore sanitario si trova all’interno di una cabina in vetro totalmente isolato dal paziente. Attraverso due guanti da laboratorio che si estendono all’esterno l’infermiere impugna il tampone, effettua l’operazione e infila il tampone nella provetta. Una volta terminato il tampone, l’operatore senza uscire dalla postazione disinfetta le posizioni di appoggio per il prossimo paziente.

Il servizio di test è a disposizione di tutti i pazienti che hanno ottenuto la prescrizione dal loro medico di famiglia e sono iscritti all’assistenza sanitaria israeliana Maccabi che conta oltre 2.4 milioni di assicurati. Ran Sa’ar L’amministratore delegato della cassa mutua israeliana ha fatto sapere che l’azienda è disponibile a condividere il progetto con altre organizzazioni sanitarie nel mondo.

In Israele intanto anche la Meuhedet, altra cassa di assicurazione sanitaria, ha creato un sistema di tamponi veloce per i suoi iscritti è il Corona-van, una sorta di camper che arriva fin sotto casa del paziente per effettuare il tampone. Questa cabina mobile è già stata in 10 città in Israele: sono già pronti nuovi ‘corona-van’che a breve partiranno vista l’alta richiesta.

<blockquote class=”twitter-tweet”><p lang=”en” dir=”ltr”><a href=”https://twitter.com/hashtag/Israel?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw”>#Israel</a>&#39;s Maccabi Healthcare services installed a COVID-19 testing booth which enables medical workers to collect swab samples from individuals in the coastal city of Tel-Aviv. <a href=”https://t.co/XjaW49teUL”>pic.twitter.com/XjaW49teUL</a></p>&mdash; China News 中国新闻网 (@Echinanews) <a href=”https://twitter.com/Echinanews/status/1251036419822362624?ref_src=twsrc%5Etfw”>April 17, 2020</a></blockquote> <script async src=”” charset=”utf-8″></script>

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Giornalista, laureata in Scienze della Comunicazione, web content editor e social media manager. Ho da sempre un'innata curiosità per tutto quello che mi circonda: da bambina mi immaginavo detective e indagavo su tutto per scoprire la verità, immaginandomi protagonista di casi polizieschi e di inchieste giornalistiche (e solitamente era peluche orso il colpevole!). Ho fondato il giornalino scolastico quando avevo 9 anni e da allora non ho mai smesso di scrivere. Ho sempre lo zaino in spalla: adoro viaggiare, scoprire nuove culture, nuovi posti e poterli raccontare. Qualsiasi posto infatti racconta una storia che io voglio conoscere. Quando non scrivo al pc o non sono in viaggio, mi trovate sul palco ad improvvisare oppure a fare trekking con il mio cane o nei reparti di pediatria come clowndottore.