Infermiera muore a 33 anni, il marito: “In ospedale senza nessuna protezione”

Danielle, infermiera di 33 anni, è morta probabilmente a causa del Coronavirus. Il marito ha denunciato l’ospedale, reo di non averle fornito adeguata protezione.

Danielle Dicenso si è aggiunta nelle scorse ore alla lista di operatori sanitari morti dopo aver lavorato in prima linea contro il Covid-19. La donna, residente a Hialeah (Florida), ha prestato servizio finché ha potuto al Palmetto General Hospital, in un reparto in cui si prestava cura ai pazienti sintomatici. Lo scorso 23 marzo ha cominciato ad accusare febbre alta e tosse ed è stata posta in isolamento. Le è stato effettuato persino un tampone che pare, però, sia risultato negativo.

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Nonostante le precauzioni prese, le condizioni di salute della donna sono peggiorate repentinamente fino al decesso. Adesso i familiari attendono i risultati dell’autopsia per confermare che la morte sia stata causata dalla contrazione del Covid-19. Intanto, però, il marito David attacca l’ospedale: “Aveva paura di andare a lavorare, faceva turni da 12 ore, era stremata. Sono certo che sarebbe ancora qui con noi se fosse stata in qualche modo protetta”, spiega il marito che poi aggiunge: “Ha lavorato fino alla fine in un reparto Covid, non le hanno dato neanche una mascherina per proteggersi e ora lei non c’è più”.

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Infermiera deceduta in Florida, l’ospedale: “Forniamo le adeguate protezioni”

Immediatamente dopo la pubblicazione del post del marito, la stampa locale è andata a chiedere spiegazioni all’ospedale per cui lavorava l’infermiera. Dalla struttura smentiscono le denunce dell’uomo e scrivono in una nota: “Tutti i dipendenti del nostro ospedale sono sottoposti a controllo della temperatura all’arrivo, indossano una maschera durante l’assistenza ai pazienti e sono tenuti a informarci se diventano sintomatici. Non sono autorizzati a lavorare in ospedale per prendersi cura dei pazienti se presentano sintomi di Covid-19″.

Pochi giorni prima del decesso di Danielle, un altro infermiere che aveva lavorato al Palmetto General Hospital aveva perso la vita. L’uomo, a differenza della giovane infermiera, aveva lavorato in diverse strutture e la causa del decesso è stata un arresto cardiaco. Nel suo caso, dunque, dovrebbe non trattarsi di una morte collegata al virus.