Come staremo in spiaggia con il coronavirus: box fra gli ombrelloni

L’estate 2020 ai tempi del coronavirus: si andrà in spiaggia con la mascherina e box in plexiglass fra gli ombrelloni

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Le spiagge ai tempi del Coronavirus

Con le belle giornate cresce la voglia di mare e di vacanze e si guarda all’estate sperando che per allora rientri l’emergenza coronavirus e che si possa andare al mare finalmente liberi, o quasi. Ma sappiamo bene che non sarà proprio così. L’estate 2020 sarà molto diversa dalle altre: augurandoci di poterci muovere, dovremo restare vicino casa, riscoprendo un turismo casalingo che farà però bene alla nostra economia. Ripartiamo dall’Italia è quello che noi di viagginews stiamo sostenendo dall’inizio della pandemia.

Se potremo andare al mare quest’estate si starà in maniera diversa in spiaggia. Tanto che i gestori balneari stanno già pensando a come fare e stanno provando ad organizzare gli stabilimenti per permettere di stare in spiaggia rispettando però le misure di sicurezza. E vengono fuori progetti come i box fra gli ombrelloni.

Come sarà l’estate 2020 con il coronavirus

Come sarà l’estate 2020 dal punto di vista della pandemia è in realtà ancora difficile prevederlo, sebbene alcune cose già le sappiamo e altre le sappiamo. Quello che speriamo, confortato da evidenze scientifiche, è che il caldo attenui la diffusione del coronavirus, che per allora le misure fin qui adottate diano i loro frutti e che possa essere trovata un’efficace cura antivirale.

Quello che invece sappiamo è che anche nell’ipotesi migliore non potremo affatto abbassare la guardia, nemmeno quando ci saranno 40 gradi, perché il virus non scomparirà; sappiamo che le misure di distanza sociale e l’uso della mascherina continueranno anche in piena estate; sappiamo che se in spiaggia potremo andarci dovremo evitare contatti con altre persone e stare a debita distanza; che non potranno esserci assembramenti.

Spiaggia estate 2020: box fra gli ombrelloni

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Il rendering con il box da spiaggia

Se tutto andrà per il verso giusto magari quest’estate potremo davvero andare al mare. Molti virologi ipotizzano infatti che il caldo sia un alleato nella lotta al virus e per quanto il sars-Cov-2 non lo conosciamo bene ci si augura che si comporti come tutti i virus respiratori e che quindi in estate circoli di meno. A questo si aggiunge poi il comportamento virtuoso dei cittadini e le lenti riaperture delle attività di questo periodo che eviteranno assembramenti. Tutto ciò non significherà che la lotta al coronavirus finisca quest’estate, tutt’altro ma potremo convivere con il virus e andare al mare.

Ma come ci andremo in spiaggia? I gestori degli stabilimenti stanno ipotizzando come organizzare le spiagge per consentire di attuare le misure di distanza sociale. Ombrelloni distanti fra loro anche 10 metri, ingressi contingentanti, niente aeree per bambini, bar solo con servizio ai tavoli, detergenti per le mani. Poi ci sono le incognite dei villaggi turistici che non è detto che possano riaprire, mentre gli hotel si stanno organizzando per consentire la ripresa delle attività in sicurezza.

Il rendering con il box da spiaggia

Nel frattempo alcune aziende lanciano nuove soluzioni per il distanziamento sociale in spiaggia: i box in plexiglass. La Nuova Neon Group 2 di Modena ha lanciato questa proposta che garantisce sicurezza e permette la ripresa delle attività. “Già siamo al lavoro per realizzare gli schermi per banche, farmacie e così abbiamo pensato di estendere il lavoro anche alle attività commerciali – ha detto Claudio Ferrari il proprietario dell’azienda come riportato da Repubblica – abbiamo provato ad immaginare il ritorno in spiaggia. L’idea nasce con il duplice scopo di proteggere ma anche di far ripartire le attività. E secondo noi può funzionare”.

L’idea progettata su una spiaggia della riviera romagnola, quindi molto larga e lunga, è un box di plexiglass di 4,5 metri per lato con un accesso di un metro. Una sorta di recinto trasparente per ombrelloni e lettini. L’impressione però è che lì dentro finisca per fare troppo caldo. Un’altra idea è quella di distanziare gli ombrelloni di 3 metri tra loro e aggiungere barriere di plexiglass fra i lettini. La stessa soluzione di schermi in plexiglass viene applicata anche ai tavoli dei ristoranti, ai banconi dei bar.