Medici morti | è una strage | il bilancio sale a 107 con 28 infermieri

Gli infermieri ed i medici morti mentre svolgevano il loro lavoro per arginare l’emergenza Coronavirus ha raggiunto un numero troppo alto in Italia.

medici morti Coronavirus
Sono fin troppi gli infermieri ed i medici morti per Coronavirus Foto dal web

Continua ad aggiornarsi purtroppo la lista di medici ed infermieri morti a causa del Coronavirus. Sono fin troppi i professionisti del settore sanitario deceduti nel pieno svolgimento del loro duro lavoro, perché ammalatisi di Covid-19 mentre cercavano di salvare la vita di tante altre persone.

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La Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e odontoiatri (Fnomceo) comunica tristemente che i medici morti sono 107, stando alle stime ufficiali in suo possesso a venerdì 10 aprile 2020. Nove di essi erano degli odontoiatri, uno invece era sia medico specializzato in medicina generale che odontoiatra. Poi degli altri 97 medici, 43 si occupavano di medicina generale. Tra gli infermieri invece si contano 28 decessi, e poi 6 morti tra i farmacisti. Le ultime vittime risiedevano ad Alessandria ed a Roma.

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Medici morti, il Coronavirus ne ha uccisi fin troppi. Anche tra gli infermieri

E non mancano le proteste in merito a quanto sta avvenendo. La stessa Federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo), per bocca del dottor Filippo Anelli che la presiede, parla di “importanti riflessioni da compiere. Nel nostro Paese dobbiamo capire in che modo è garantito per i medici e per tutti gli altri operatori del settore sanitario quello che è il diritto alla sicurezza sul posto di lavoro. È un obbligo da rispettare in memoria di tutti i nostri colleghi deceduti, per tutti i professionisti che hanno sacrificato la loro vita nel tentativo di curare e salvare i pazienti. Il sistema va assolutamente ripensato perché allo stato attuale è del tutto inefficace in quella che è la necessità di rispondere al bisogno di sicurezza dei professionisti. Dobbiamo fare i conti con omissioni, lacune, disorganizzazione, tagli. Che alla luce degli oltre 100 colleghi morti, rappresentano un qualcosa di assolutamente inaccettabile. Ogni vittima ha scavato un solco profondo sulla pelle e nel cuore di ogni medico italiano”.

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