Coronavirus, 16 positivi in una bocciofila del Bolognese

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Dopo la notizia dei 16 positivi al Coronavirus in una bocciofila del Bolognese, l’appello del commissario dell’Emilia-Romagna Sergio Venturi: “Gli anziani stiano a casa”. 

22 nuovi casi di contagio da Coronavirus registrati in un solo giorno in provincia di Bologna, di cui ben 16 riscontrati in una bocciofila (ora chiusa) di un paese che – ironia del destino – si chiama Medicina e fa capo all’Ausl di Imola. Di qui l’appello lanciato dal commissario ad acta della Regione Emilia-Romagna, Sergio Venturi: “Gli anziani stiano a casa”. Perché “non possiamo permetterci che 16 anziani si infettino andando a giocare a bocce. Gli anziani devono soprassedere, li esorto a ritirarsi per qualche settimana, consentendoci di rallentare l’andamento dell’infezione”.

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Nuove restrizioni nel pieno dell’emergenza Coronavirus

Lo stesso Venturi, ex assessore alla Sanità regionale, sottolinea che “i letti di terapia intensiva sono la cosa più preziosa che abbiamo in questo momento, lasciamoli a chi si ammala perché in maniera inconsapevole viene in contatto con una persona positiva”. “Questa – aggiunge – è la seconda bocciofila che passa agli onori delle cronache, dopo quella in Lombardia. Mi complimento per il loro dinamismo e vivacità, ma i posti letto vanno lasciati a chi contrae il virus perché costretto a muoversi e avere contatti, non a chi va a giocare a bocce”. Date le circostanze, conclude Venturi, “stiamo valutando con attenzione anche palestre, piscine e corsi di ballo per prendere insieme al governo provvedimenti più restrittivi anche per queste attività”.

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EDS