Harvey Weinstein, malore dopo la condanna: ricoverato in ospedale

Harvey Weinstein si è sentito male dopo la sentenza che lo vede colpevole: dolori al petto, palpitazioni al cuore e pressione alta. 

Stavolta per Harvey Weinstein la batosta è stata troppo grossa. L’ex produttore cinematografico, secondo quanto riferisce la Cnn, è stato portato al Bellevue Hospital di New York per dolori al petto, palpitazioni al cuore e pressione alta, ed è attualmente ricoverato nello stesso ospedale.

Il malore è arrivato dopo la pubblicazione della sentenza che l’ha giudicato colpevole di stupro di terzo grado (cioè di rapporti sessuali con una persona non consenziente o sotto i 17 anni) e di aver commesso atti sessuali di primo grado (cioè rapporti orali o anali) nei confronti di un’altra donna. I reati contestati risalgono agli anni 2006-2013, e avevano suscitato grande clamore sull’onda del movimento Me Too.

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Harvey Weinstein ko dopo il verdetto di colpevolezza

Come ormai noto, Harvey Weinstein è stato giudicato colpevole per due capi d’imputazione su cinque (nel processo è caduta l’accusa di aggressione sessuale predatoria, che avrebbe potuto comportare anche l’ergastolo) e il verdetto finale, che sarà reso noto l’11 marzo, potrebbe infliggere al fondatore della Miramax fino a 25 anni di carcere.

“Dwane Dunning, Miriam Haley, Jessica Mann, Annabella Sciorra, Tarale Wulff, Lauren Young, Meghan Hast, Joan Illuzzi Orbon sono le otto donne che hanno cambiato il corso della storia nella lotta alla violenza sessuale” ha dichiarato il procuratore Cyrus Vance dopo aver elencato i nomi delle vittime di Weinstein. “La musica è cambiata – ha chiosato Gloria Allred avvocata di due accusatrici – questa è l’era della presa di coscienza delle donne e non si può intimidirle perché non saranno messe a tacere. Parleranno, avranno la loro voce, prenderanno posizione”. Weinstein dovrà farsene, volente o nolente, una ragione.

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EDS