Home News Omicidio Vannini, azione disciplinare del Ministro contro la pm D’Amore

Omicidio Vannini, azione disciplinare del Ministro contro la pm D’Amore

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:47
CONDIVIDI

Questa sera, giovedì 13 febbraio, le Iene mostreranno in anteprima l’azione disciplinare del ministro Bonafede nei confronti della pm D’Amore per l’omicidio Vannini

Da non perdere questa sera, giovedì 13 febbraio,  su Italia1 a partire alle 21:20  l’appuntamento con le Iene. Un servizio di Giulio Golia e Francesca Di Stefano il ministro della Giustizia, la pm Alessandra D’Amore, che ha condotto le prime indagini, avrebbe violato “i doveri di diligenza e laboriosità”. La Cassazione venerdì scorso ha annullato la sentenza di secondo grado. Successivamente così il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede ha promosso un’azione disciplinare nei confronti di Alessandra D’Amore, sostituto procuratore della procura di Civitavecchia che ha condotto le indagini sull’omicidio di Marco Vannini, il ragazzo di 20 anni ucciso con un colpo di pistola nella notte tra il 17 e il 18 maggio 2015 a Ladispoli mentre si trovava a casa della fidanzata.

LEGGI ANCHE >>> Stasera in tv – Amore Criminale: stasera speciale sul caso Marco Vannini

Se vuoi seguire tutte le nostre notizie in tempo reale CLICCA QUI

Omicidio Vannini, azione disciplinare contro la pm D’Amore: i motivi

La Cassazione ha annullato venerdì scorso la sentenza di secondo grado che condannava a 5 anni per omicidio colposo Antonio Ciontoli, il padre della fidanzata di Marco (in primo grado la pena era stata di 14 anni per omicidio volontario). Ora il processo d’Appello è da rifare per tutti: la moglie di Antonio, Maria Pezzillo, il figlio Federico e la figlia Martina, fidanzata di Marco, erano stati condannati in Appello a tre anni.

Le Iene hanno svelato in anteprima il documento che attesta che il ministro della Giustizia, Alessandra D’Amore, durante le indagini su Antonio Ciontoli per l’omicidio di Marco Vannini abbia “omesso di compiere essenziali attività di indagine”. Inoltre, La pm non avrebbe “sottoposto a penetranti verifiche l’iniziale ipotesi basandosi esclusivamente sulle dichiarazioni dell’indagato e di soggetti legati a quest’ultimo da strettissimi vincoli di parentela” che in quei momenti “avevano fornito versioni discordanti”. Inoltre, la pm D’Amore avrebbe “omesso di disporre l’immediato sequestro dell’abitazione dei Ciontoli, lasciandola nella piena disponibilità delle persone sottoposte a indagine” e questo ha impedito di “rilevare e preservare le tracce del reato non macroscopiche”.

Omicidio Vannini
Omicidio Vannini nuove clamorose intercettazioni da Le Iene FOTO viagginews