Ragazza muore per un tumore, la denuncia: “Non l’hanno voluta curare”

Una ragazza di soli 15 anni è morta a causa di un tumore. Oggi la madre denuncia i medici che non l’hanno voluta curare pensando si trattasse di dolori psicosomatici.

La morte di Alana Finlayson è di quelle che colpisce nel profondo. Questa ragazza scozzese è deceduta a causa di un tumore spinale a soli 15 anni, due anni più tardi di quando è morto il padre per un tumore dello stesso tipo. Proprio la causa di questa tragica morte è ciò che oggi fa gridare la madre allo scandalo. La donna, infatti, spiega che la figlia lamentava dolori da oltre un anno prima della diagnosi e che ogni medico sentito aveva escluso che la ragazza avesse una malattia.

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Nell’ottobre del 2017 il padre di Alana, Paul, è deceduto a causa di un glioblastoma. Qualche settimana più tardi la ragazza ha mostrato un radicale cambiamento nell’umore: era sempre irritabile e odiava il mondo. La madre inizialmente non ci fece caso, pensando che si trattasse del dolore per la scomparsa del padre in un periodo delicato come quello della crescita. Con il passare del tempo, però, ai repentini cambi di umore si sono aggiunti anche dolori fisici inspiegabili.

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Ragazza muore per un glioblastoma, i medici erano convinti che non avesse nulla

Ad inizio 2018 la ragazza lamenta dei forti dolori, ma i medici ritengono che si tratti di dolori della crescita e la dimettono senza un controllo. Nel febbraio del 2018 Alana chiama la madre dalla scuola e le dice che sente un dolore atroce all’anca. La donna la porta all’ospedale e questa volta viene fatta una radiografia per comprendere la radice del problema. Dalla lastra non risulta nulla ed il medico ritiene che magari il dolore è dovuto all’utilizzo di jeans troppo stretti.

I dolori continuavano, così la madre si è rivolta ad un secondo medico nella speranza che questo trovasse l’origine del problema. Anche in questo caso, però, non è stata centrata la diagnosi. Secondo questo, infatti, Alana era in uno stato di forte depressione a causa del lutto recente ed i dolori erano di origine psicosomatica. Così invece di analisi approfondite le è stato offerto uno psicologo. Nel corso del 2018 la ragazza ha accusato dolori lancinanti alla testa, dalle analisi è risultato che aveva una massa grigia nel cervello. Le hanno fatto una biopsia che è risultata inconcludente. L’esame non è stato ripetuto.

La diagnosi e il decesso 8 settimane dopo

Nel febbraio del 2019, Alana ha avuto nuovamente dolori lancinanti alle gambe. Questa volta il medico le ha fatto degli esami approfonditi ed ha scoperto che la ragazza era affetta da glioblastoma. I tumori erano partiti dall’anca e si erano diffusi sulla colonna spinale fino a giungere al cervello. Insomma se avessero cercato approfonditamente un anno prima probabilmente non si sarebbe diffuso così tanto.

Prima di morire l’adolescente ha chiesto alla madre di raccontare la sua storia: “Così che non accada più a nessun altro”. La donna ha deciso di esaudire l’ultimo desiderio della figlia e oggi racconta quanto le è successo: “E’ stata sotto le loro cure per un anno e loro l’hanno lasciata andare. Siamo state dimesse ancora e ancora. Alcuni dottori erano così arroganti. Se solo avessero ascoltato quello che stavamo dicendo, forse avrei ancora la mia Alana con me”.