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San Valentino 2020 ad Alberobello: si accendono i trulli

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Cosa fare per la festa di San Valentino: romanticismo ad Alberobello

guida di alberobello
Alberobello

San Valentino è già arrivato ad Alberobello. Nella città dei trulli l’amore è già di casa e ci resterà per un mese per la gioia di visitatori, turisti e ovviamente innamorati. Da sabato 8 febbraio si sono accese le luci sui trulli: installazioni artistiche e addobbi di luce sul tema dell’amore illumineranno quest’angolo di Puglia, Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco, fino a domenica 8 marzo. Un grande evento rinominato AlbeLOVEbello per celebrare l’amore e la bellezza di questo luogo.

San Valentino installazioni luminose ad Alberobello

Nel giorno degli innamorati, 14 febbraio, le coppie vogliono un luogo magico ed incantato per celebrare il proprio amore ed è difficile trovare un posto più da fiaba di Alberobello illuminato da luci a forma di cuore. Questo grande evento ha il patrocinio del Comune ed è stato fortemente voluto da tutti i commercianti ed è proprio grazie a loro che è stato possibile creare questa grande manifestazione.

Per un mese cuori di ogni forma e luci rosse illumineranno il Rione Monti e installazioni luminose saranno proiettate sulla Chiesa di Sant’Antonio, sul Belvedere e sul Trullo Sovrano. E inoltre per le strade video mapping e photo booth. Insomma girare per i trulli sarà come muoversi in un mare di luci colorate. Nel weekend di San Valentino, da venerdì 14 a domenica 16 febbraio, le installazioni luminose aumenteranno con un enorme video mapping anche sul Palazzo del Municipio.

Calde luci rosse e forme di cuori, dipinti famosi e molto altro illumineranno Alberobello per questo Love Lights Festival che si prevede farà il pieno di innamorati.

Alberobello cosa vedere

Alberobello è un posto unico al mondo con i suoi trulli bianchi dal tetto conico. Una costruzione antica e suggestiva che incanta il visitatore. Alberobello è divisa in diversi borghi, ci sono diverse chiese da vedere e ovviamente trulli molto particolari da ammirare.

  • Rione Monti
  • Rione Aia
  • Casa Pezzolla
  • Trullo Sovrano
  • Trulli Siamesi
  • Chiesa di Sant’Antonio Da Padova
  • Belvedere di Santa Lucia
  • Chiesa di SS Cosma e Damiano

Tra i più importanti borghi di Alberobello ci sono il Rione Monti e il Rione dell’Aia. Il Rione Monti è il più antico e vanta oltre 1000 trulli. E’ dichiarato Patrimonio Mondiale dell’Umanità dal 1996. Qui si trovano gli esercizi commerciali ed è quindi il più visitato della città. Il borgo dell’Aia con i suoi oltre 400 trulli è molto conosciuto dai turisti ed è quello dove in molti alloggiano. Qui si trova il Belvedere di Santa Lucia da dove si gode di uno spettacolare panorama su tutto il centro storico.

Da vedere è la Chiesa di Sant’Antonio da Padova con l’architettura che riprende quella dei trulli, con la cupola alta 21 metri e il campanile. All’interno sono conservate reliquie di Sant’Antonio da Padova e statue di Santa Rita da Cascia e di San Giuseppe.

Altro luogo da non perdere è il Trullo Sovrano il cui nome è dato per le enormi dimensioni. Misura infatti oltre 14 metri. La sua costruzione risale a metà 1700 ed è appartenuto a diverse famiglie, fino a giungere ai giorni nostri ad essere di proprietà del Comune. D’estate al suo interno si svolgono spettacoli teatrali ed eventi culturali.

Nel vostro giro per Alberobello non perdete Casa Pezzolla un sistema di trulli collegati fra loro risalenti al 1700. Si tratta di diverse strutture in parte affacciate su piazza XXVII Maggio interessanti per la loro particolare costruzione.

Altri trulli particolari sono i trulli siamesi: si tratta di due trulli attaccati che formano una sola casa.

Dove dormire ad Alberobello

Dormire ad Alberobello è un’esperienza molto suggestiva. Potrete infatti dormire un antico trullo opportunatamente restaurato ed adibito a casa vacanza. Una location decisamente molto romantica. Ci sono poi alloggi di tutti i tipi: b&B, hotel e nei pressi antiche masserie dotate di tutti i più lussuosi comfort.

 


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Giornalista, laureata in Scienze della Comunicazione, web content editor e social media manager. Ho da sempre un'innata curiosità per tutto quello che mi circonda: da bambina mi immaginavo detective e indagavo su tutto per scoprire la verità, immaginandomi protagonista di casi polizieschi e di inchieste giornalistiche (e solitamente era peluche orso il colpevole!). Ho fondato il giornalino scolastico quando avevo 9 anni e da allora non ho mai smesso di scrivere. Ho sempre lo zaino in spalla: adoro viaggiare, scoprire nuove culture, nuovi posti e poterli raccontare. Qualsiasi posto infatti racconta una storia che io voglio conoscere. Quando non scrivo al pc o non sono in viaggio, mi trovate sul palco ad improvvisare oppure a fare trekking con il mio cane o nei reparti di pediatria come clowndottore.