Brexit, documenti per andare a Londra dal 2020

Cosa serve per entrare in Gran Bretagna dopo la Brexit dal 1 febbraio 2020: documenti, passaporto, tessera sanitaria. Tutto quello che devi sapere

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Documenti per andare a Londra

E alla fine è Brexit: la Gran Bretagna dopo 47 anni esce dall’Europa. Con la vittoria dei conservatori di Boris Johnson lo scorso 12 dicembre è stato confermato il divorzio dall’Europa che diventerà effettivo dalle ore 24 del 31 gennaio 2020. Da quel momento il Regno Unito sarà fuori dall’Europa: verrà ammainata la Union Jack dal Parlamento Europeo e da tutte le istituzioni europee.

Con la Brexit cambieranno le modalità di accesso in UK per i cittadini europei e servirà qualche passaggio burocratico in più per andare un weekend a Londra o per fare una vacanza in Scozia. Ma cosa cambierà dal 1 febbraio 2020 per chi vuole andare in Gran Bretagna? Quali documenti serviranno per entrare in UK? Servirà il passaporto e il visto?

Brexit: documenti per il Regno Unito da febbraio 2020

Con la Brexit la Gran Bretagna dal 1 febbraio 2020 esce ufficialmente dall’Europa e non fa più parte dell’accordo di Schengen sulla libera circolazione di persone e merci. Il 2020 però sarà un anno di transizione – non ci saranno quindi cambiamenti sostanziali per i turisti – mentre dal 1 gennaio 2021 i cambiamenti ci saranno, eccome.

Documenti necessari per entrare in UK dal 1 febbraio 2020

  • si può entrare in UK con la carta d’identità italiana
  • è valida la tessera di assicurazione sanitaria europea (TEAM)
  • è valida la patente di guida italiana
  • Si può entrare con il proprio animale domestico munito di passaporto rilasciato dal veterinario
  • non ci sono addebiti per il roaming telefonico

Documenti necessari per entrare in UK dal 1 gennaio 2021

  • si può entrare in Gran Bretagna solo con passaporto e visto
  • il visto turistico ha una durata di 3 mesi
  • oltre i 3 mesi è necessario il visto di lavoro
  • le cure sanitarie sono a pagamento
  • la patente di guida italiana resterà valida
  • ci saranno addebiti per il roaming telefonico

Carta d’identità o passaporto per andare a Londra

Se avete programmato un weekend a Londra nel 2020 non dovete preoccuparvi di nulla. Infatti per tutto il 2020 si potrà entrare nel Regno Unito con la sola carta d’identità. Chi possiede un passaporto biometrico lo può già utilizzare per utilizzare le porte elettroniche e saltare quindi le file e accedere più rapidamente.

Dal 2021 invece la carta d’identità non sarà più un documento valido per entrare in Gran Bretagna, ma servirà il passaporto e il visto elettronico. Il visto elettronico bisognerà ottenerlo almeno 3 giorni prima della partenza e consentirà un soggiorno per turismo di massimo 3 mesi alla scadenza dei quali bisognerà far ritorno nel proprio Paese. Per prolungare il proprio soggiorno sarà necessario richiedere un visto di lavoro.
Il visto sarà rilasciato con una procedura online si suppone molto simile a quella per il visto statunitense, l’ESTA. Il visto avrà un costo che ancora non è stato definito.

Assicurazione Sanitaria dopo Brexit

Per tutto il 2020 con la tessera sanitaria italiana si potrà avere accesso gratuitamente all’assistenza sanitaria, ma dal 2021 non sarà più così. Da gennaio 2021 le TEAM, ossia le tessere sanitarie europee, non saranno più valide e non saranno più accettate. Non si potrà quindi più accedere gratuitamente all’assistenza sanitaria inglese con la sola tessera sanitaria. Sarà dunque necessario stipulare un’assicurazione di viaggio prima di recarsi in Gran Bretagna onde evitare spiacevoli e carissime conseguenze.

Roaming telefonico in UK

Da qualche anno a questa parte – specificatamente da giugno 2017 – i cittadini europei possono utilizzare il loro piano tariffario telefonico in tutti i Paesi dell’UE. Ciò significa che i cittadini italiani che si trovano in Gran Bretagna spendono per telefonare o navigare come se fossero in Italia. Ciò resterà invariato fino a tutto il 2020, poi da gennaio 2021 con una sim italiana in Gran Bretagna ci saranno addebiti sul roaming.

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Giornalista, laureata in Scienze della Comunicazione, web content editor e social media manager. Ho da sempre un'innata curiosità per tutto quello che mi circonda: da bambina mi immaginavo detective e indagavo su tutto per scoprire la verità, immaginandomi protagonista di casi polizieschi e di inchieste giornalistiche (e solitamente era peluche orso il colpevole!). Ho fondato il giornalino scolastico quando avevo 9 anni e da allora non ho mai smesso di scrivere. Ho sempre lo zaino in spalla: adoro viaggiare, scoprire nuove culture, nuovi posti e poterli raccontare. Qualsiasi posto infatti racconta una storia che io voglio conoscere. Quando non scrivo al pc o non sono in viaggio, mi trovate sul palco ad improvvisare oppure a fare trekking con il mio cane o nei reparti di pediatria come clowndottore.