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Sanremo 2020 | Salvini contro Junior Cally: “la violenza a casa tua, non in pubblico”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:22
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Sanremo 2020, anche Matteo Salvini contro Junior Cally: “lo fai a casa tua, non sulla Rai”, il tweet sul femminicidio lascia perplessi.

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Anche Matteo Salvini prova a cavalcare l’onda polemica che si sta abbattendo contro il Festival di Sanremo 2020. Poco fa Salvini ha pubblicato su Twitter un post contro Junior Cally, il giovane rapper romano che concorre tra i Big della 70esima edizione del Festival: “A proposito mi vergogno di quel cantante che paragona Donne come troie, violentate, sequestrate, stuprate e usate come oggetti. Lo fai a casa tua, non in diretta sulla Rai e a nome della musica italiana”. Vogliamo tutti pensare che scrivendo questo il politico volesse schierarsi a favore del femminismo, e più in generale al diritto alla vita, ma purtroppo ciò che lasciano intendere le sue parole è ben altro.

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Matteo Salvini contro Junior Cally, risponde anche Laura Boldrini

Laura Boldrini

Risponde a Matteo Salvini anche Matteo Orfini, che tramite un post su Facebook sottolinea un aspetto particolarmente inquietante de tweet: “Diciamo che la condanna alla violenza sulle donne non è molto credibile quando viene da uno che portò su un palco una bambola gonfiabile per offendere Laura Boldrini” scrive. “Ma soprattutto, che diamine vuol dire lo fai a casa tua e non in diretta Rai? Caro Salvini, la maggior parte degli episodi di violenza sulle donne avvengono proprio tra le mura domestiche”. Le parole di Orfini sono state condivise da Laura Boldrini sulla sua pagina Facebook.

Ma perché Junior Cally è al centro delle polemiche?

Junior Cally è finito al centro delle polemiche per via di alcune frasi parecchio violente contro le donne, scritte in alcuni suoi testi passati. La canzone che più ha sconvolto il pubblico italiano è “Si chiama Gioia”, in cui Cally racconta di un femminicidio scrivendo: “Lei si chiama Gioia / balla mezza nuda, dopo te la dà / Si chiama Gioia perché fa la troia / L’ho ammazzata, le ho strappato la borsa / c’ho rivestito la maschera”. Le critiche a Cally ritengono poco opportuno che un cantante che ha scritto queste cose partecipi in prima serata sulla Rai.

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