Monia Del Pero, chi è la 19enne strangolata dal suo ex fidanzato

Monia Del Pero è stata uccisa nel dicembre del 1989 a soli 19 anni. Ad ucciderla è stato l’ex fidanzato che ha scontato una pena di soli 5 anni.

La storia di Mona Del Pero somiglia a quella di tante altre ragazze (ultima Ana Maria a Palermo), vittime della rabbia e dell’odio degli uomini. La sua vita si è spenta nel 1989, quando aveva appena 19 anni. Da allora sua madre, Gigliola Bono, cerca giustizia per tutte quelle famiglie che devono affrontare la scomparsa di una figlia per femminicidio.

Quella notte, il 13 dicembre del 1989, Monia era uscita di casa per incontrarsi con il suo ex fidanzato. Lui le aveva chiesto indietro delle fotografie che le aveva dato quando stavano insieme. La ragazza ha ingenuamente accettato di incontrarlo, d’altronde era certa che lui l’avesse amata e che non le avrebbe fatto del male. Ma Monia non ha più fatto ritorno a casa. Il suo corpo è stato trovato tre giorni dopo sotto un ponte.

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Mona Del Pero, la condanna del fidanzato e l’indennizzo


Sin da subito i sospetti sono ricaduti sull’ex fidanzato. Il ragazzo, anche lui 19enne, è stato arrestato ed ha confessato di aver strangolato Monia in preda alla rabbia. Per lui è stata comminata una condanna di 10 anni e 8 mesi per omicidio volontario a cui si aggiungevano 1 anno e 4 mesi per occultamento di cadavere e 3 di libertà vigilata. Di questi ne ha scontati 5 in carcere e 2 di domiciliari ed ora è tornato ad una vita normale.

Dopo 30 anni la mamma di Monia è ancora in causa con lo Stato. La donna vorrebbe che le vengano restituite le spese processuali (8.400 euro) che ha dovuto pagare poiché l’assassino non era in grado di farlo. Ma soprattutto lotta affinché le vittime di femminicidio vengano equiparate a quelle di mafia. Una battaglia che, sebbene non le restituirà la figlia che le è stata tolta, potrebbe finalmente dare giustizia a tutte le famiglie vittime della violenza degli uomini.