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Rivoluzione in aereo: liquidi in valigia e check in facciale

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:54
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liquidi aereo

Novità rivoluzionaria in vista negli aeroporti di Roma e Milano per quello che riguarda la sicurezza, le regole sui liquidi in valigia e l’imbarco

Quando si viaggia in aereo bisogna preoccuparsi di quello che si mette in valigia ed è necessario ricordarsi i documenti e la carta d’imbarco. Ma ben presto la tecnologia rivoluzionerà tutto ciò togliendoci pensieri e rendendo facile e veloce imbarcarsi sul proprio volo. All’aeroporto di Roma Fiumicino e negli scali milanesi di Linate e Malpensa entro il 2020, grazie a delle importantissime tecnologie, potremmo fare a meno di preoccuparci delle regole sui liquidi in valigia e dei documenti.

Chi partirà nei prossimi mesi da questi aeroporti potrà sperimentare un nuovo modo di volare che saprà un po’ di ritorno al passato, ovvero a prima dell’11 settembre 2001, ma anche di futuro grazie a delle innovazioni che garantiranno la sicurezza. Non sarà più necessario quindi mettere i liquidi nella busta trasparente e rispettare il limite di 100 ml (qui le attuali regole su cosa si può portare e cosa no).

Aeroporto di Fiumicino: check-in facciale e regole sui liquidi in valigia

Una delle più grandi novità all’aeroporto romano Leonardo da Vinci di Fiumicino e che prenderà il via da fine novembre 2019 sarà il riconoscimento facciale. Niente più carte d’identità, passaporto o carta d’imbarco. Basterà la nostra faccia (che non c’è rischio di dimenticarsela!). Il sistema di controllo sarà infatti totalmente affidato alla biometria e per il futuro l’obiettivo è proprio quello di registrare i parametri facciali dei passeggeri e registrarli almeno per un anno.

Intanto comunque si parte da Roma con questa fase sperimentale in cui il passeggero si dovrà recare in aeroporto con il proprio passaporto, andare in una speciale macchina fai-da-te dove registrare il proprio documento e il proprio volto. Al momento a fine novembre questo sistema sarà provato solo con la compagnia KLM e solo per la destinazione Amsterdam.

Nel 2020 fra febbraio e marzo arriveranno al Leonardo da Vinci nuovi scanner per il controllo dei bagaglio a mano in grado di identificare anche minime quantità di esplosivo. Questi macchinari più sofisticati permetteranno di lasciare in valigia i liquidi, il pc, tablet o altro device, senza la necessità di tirarli fuori dal trolley. Non sarà infatti necessario sottoporli al controllo degli addetti, come avviene ora.

Aeroporti di Milano: liquidi in valigia senza limiti

Come a Roma anche a Milano la tecnologia cambierà faccia agli aeroporti di Malpensa e Linate rendendo più veloce l’imbarco garantendo una sicurezza ancora maggiore. Ciò significherà che non ci saranno più restrizioni sul quantitativo di liquidi che si potranno trasportare. E non sarà necessario sottoporre al controllo degli addetti il proprio pc o tablet. Questo sarà possibile grazie a nuove macchine per il controllo dei bagagli che saranno come della TAC in grado quindi di vedere davvero tutto.

Questa nuova tecnologia arriverà a Linate prima dell’estate 2020 e a Malpensa prima della fine dell’anno 2020. Come a Roma poi arriverà il riconoscimento facciale: ci saranno dei chioschi dove registrare i propri dati biometrici assieme al proprio documento. I dati resteranno in memoria per un anno agevolando così i futuri voli senza bisogno di carte d’imbarco.

Inoltre per velocizzare ulteriormente l’imbarco al Terminal 2 di Malpensa saranno installati dei self bag drop. I passeggeri dopo aver effettuato il check-in on line provvederanno autonomamente a pesare, apporre l’etichetta e all’invio in stiva del proprio bagaglio. Inoltre sul proprio smartphone si potrà scaricare l’app Sea Milan Airports che darà indicazioni su come raggiungere il gate e altre informazioni utili per agevolare e rendere più rapido l’imbarco.

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Giornalista, laureata in Scienze della Comunicazione, web content editor e social media manager. Ho da sempre un'innata curiosità per tutto quello che mi circonda: da bambina mi immaginavo detective e indagavo su tutto per scoprire la verità, immaginandomi protagonista di casi polizieschi e di inchieste giornalistiche (e solitamente era peluche orso il colpevole!). Ho fondato il giornalino scolastico quando avevo 9 anni e da allora non ho mai smesso di scrivere. Ho sempre lo zaino in spalla: adoro viaggiare, scoprire nuove culture, nuovi posti e poterli raccontare. Qualsiasi posto infatti racconta una storia che io voglio conoscere. Quando non scrivo al pc o non sono in viaggio, mi trovate sul palco ad improvvisare oppure a fare trekking con il mio cane o nei reparti di pediatria come clowndottore.