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Maurizio Manzini papà di Francesca Manzini | chi è il dirigente della Lazio

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:23
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Maurizio ManziniFrancesca Manzini tra le concorrenti più sorprendenti della prima edizione di ‘Amici Celebrities‘ è figlia del noto dirigente sportivo della Lazio Maurizio Manzini.

Attrice, imitatrice e speaker radiofonica molto apprezzata la Manzini sta vivendo un momento di grande notorietà. Alcuni di voi la ricorderanno per gli esordi televisivi sulla Rai, o per il ruolo recitato nel film di Verdone ‘Benedetta Follia‘. Mentre per i fan della Lazio il collegamento immediato è con un dirigente storico della squadra capitolina. Non si tratta solo di una coincidenza o di un’omonimia, visto che Francesca è proprio la figlia di Maurizio Manzini e dal padre ha anche ereditato la passione per la Lazio.

Per anni l’amore per la Lazio ha creato una distanza tra loro, ma alla fine è stato l’elemento che li ha congiunti: “La mia sfida più grande, da ragazza, è stata farmi amare da mio padre quanto lui amava la Lazio. In realtà mi ha sempre voluto bene, e io ho capito che i biancocelesti avrebbero fatto sempre parte di noi. Seguire la Lazio mi ha aiutato a capirlo, conoscerlo. Il mio più grande successo è aver instaurato con lui un rapporto di amicizia, prima che di sangue. Ci stimiamo come persone, al di là del rapporto padre – figlia”.

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Chi è Maurizio Manzini

Nato a Roma il 25 novembre del 1940, Maurizio Manzini è cresciuto in una famiglia di romanisti, ma ha sviluppato sin da bambino una passione per la Lazio. Nel 1971, quando era dipendente della compagnia aerea Bea ebbe il primo contatto con i calciatori della Lazio, in qualità di semplice tifoso. Accettato un lavoro all’Itavia (alta compagnia aerea) come Direttore delle vendite, si accorse che tra i clienti c’era la Lazio ed organizzò una prima trasferta per Bergamo.

Grazie al suo lavoro strinse amicizia con il segretario della Lazio Fernando Vona e presto divenne molto apprezzato in tutto l’ambiente biancoceleste. Nel 1988 la svolta quando gli viene offerto il ruolo di team manager. Mantiene il ruolo con tutti gli allenatori e i dirigenti che si avvicenderanno negli anni a venire e riuscirà a gioire per lo scudetto del 2000.