Insegnante nella bufera: compra una falsa diagnosi per fare una lunga vacanza

Insegnante compra una diagnosi fasullaUn insegnante ha comprato una falsa diagnosi per poter fare una lunga vacanza. La frode è stata scoperta quando si è temuto avesse contagiato gli alunni.

Desideroso di concedersi una lunga vacanza in concomitanza con una festa nazionale, un giovane insegnante di Inglese che lavora per una scuola privata a Hohhot (Mongolia, Cina) ha pensato bene di comprare su internet una lastra a raggi x e una diagnosi. In questa si leggeva che l’uomo aveva contratto la tubercolosi e che dunque aveva bisogno di un lungo periodo di cure e riposo. Quando i dirigenti dell’istituto hanno letto il referto sono entrati in allarme.

Il timore era che qualcuno degli alunni avesse contratto la pericolosa malattia e dunque è stata richiesto un controllo medico per ognuno di essi. Due degli alunni sono risultati infetti e questo ha portato la scuola a richiedere all’insegnante un secondo test. Da questo è risultato che i suoi polmoni erano in perfetto stato di salute. Il risultato delle seconde analisi ha fatto sorgere dei dubbi ai genitori, com’era possibile che fosse guarito così presto? Solitamente infatti i malati di tubercolosi devono sottoporsi ad un ciclo di antibiotici per mesi.

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Insegnante chiede scusa ai genitori degli alunni

Convinti che l’insegnante avesse trasmesso la tubercolosi ai figli, i genitori hanno insistito per un terzo test. Da questo è risultato che non solo l’insegnante non era malato di tubercolosi, ma non l’aveva mai contratta. A quel punto si è visto costretto a scusarsi con i genitori degli alunni e con l’istituto. Il docente ha dichiarato che la frode era legata al desiderio di fare una vacanza più lunga e che non era consapevole di quanto fosse grave la tubercolosi. Intervistato dai media locali, il preside dell’istituto ha dichiarato di non avere ancora deciso se licenziare o meno l’insegnante.