Maestra sospesa per avere denunciato maltrattamenti su una piccola alunna

maestra sospesa maltrattamenti
Una maestra sospesa per avere denunciato episodi di maltrattamento ai danni di una sua alunna FOTO viagginews

Il provvedimento preso ai danni di una maestra sospesa per avere fatto il proprio dovere ha fatto molto discutere. C’è di mezzo una bambina.

Una maestra sospesa per aver fatto il proprio dovere di brava insegnante e soprattutto di persona civile e perbene. È l’assurda vicenda che pare sia capitata in un istituto scolastico di un paese non specificato della provincia di Pavia. La cosa riguarda dei maltrattamenti subiti da una alunna di una scuola elementare, da parte della famiglia di appartenenza. La bambina è una scolara della maestra sospesa e quest’ultima non ha potuto fare a meno di notare dei lividi sul suo corpo, oltre che delle improvvise crisi di pianto davanti a tutti gli altri compagni di classe per via di questa difficile situazione. Da quel che apprendiamo, la maestra ha denunciato la cosa alla preside dell’istituto scolastico già diverso tempo fa. La dirigente però non ha agito in alcun modo, restando per mesi in silenzio. Nel frattempo gli episodi di maltrattamento di sarebbero ripetuti più e più volte. Fino a quando la docente ha preso la decisione di rivolgersi alle autorità.

Se vuoi seguire tutte le nostre notizie in tempo reale CLICCA QUI

Maestra sospesa, “Ho agito secondo coscienza”

Così è stata inoltrata una denuncia per maltrattamento e violenze su minore, attualmente pervenuta al tribunale dei minori. Cosa che alla preside non è affatto piaciuta. Infatti adesso l’insegnante si è ritrovata con una sospensione di un giorno – escluso dallo stipendio mensile – perché da parte sua ci sarebbe stata la violazione di un segreto d’ufficio. Inoltre questa vicenda avrebbe leso al buon nome della scuola. Ma la maestra non ha fatto una piega e ha chiamato in causa il Tribunale di Pavia per impugnare questo provvedimento ai suoi danni, ritenuto ingiusto. Il quotidiano ‘La Provincia Pavese’ ha raggiunto la maestra in questione, raccogliendo tutta la sua delusione. “Penso sia davvero assurdo che io debba pagare le conseguenze di una buona azione. La bambina era evidentemente in pericolo ed io ho scelto di fare qualcosa prima che accadesse qualche tragedia. Ho seguito la mia coscienza. Perché dobbiamo sempre aspettare che accada qualcosa di grave?”.

Il tribunale sentenzia: “Sospensione annullata”

E difatti il tribunale le ha dato ragione. La vecchia preside ha lasciato il posto ad una nuova dirigente scolastica frattanto. E l’istituto ha ricevuto un sollecito di revoca della sanzione con il pagamento degli emolumenti mancanti (i 75 euro di un consueto giorno di lavoro). Per quanto riguarda la bambina, adesso vive con una sua nonna, che ne ha ottenuto la tutela nel mentre non verrà conclusa una approfondita indagine sulla situazione familiare della piccola. E l’insegnante ha ricevuto tantissimi attestati di solidarietà da colleghi e sindacati, che ne hanno elogiato la condotta. Netta la condanna sulla sospensione inizialmente decisa invece. “Scelte sbagliate come questa alimentano l’omertà e la violenza”, dice Luigi Fiore, esponente Uil. “Invitiamo altri maestri e docenti a riferire di situazioni simile qualora che ne siano”.