Home News Matrimonio indigesto: gli sposi e gli invitati contraggono la salmonella

Matrimonio indigesto: gli sposi e gli invitati contraggono la salmonella

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:19
CONDIVIDI

Il matrimonio di Vikky e Phil è stato rovinato dall’arrosto di maiale, la carne infatti non era stata cotta a dovere e tutti hanno contratto la salmonella.

Il matrimonio è il giorno più importante per una coppia e gli sposi cercano sempre di fare tutto il possibile affinché sia loto che gli invitati lo possano ricordare con piacere. Ovviamente era questo l’intento di Phil e Vikky Kemp quando si sono sposati nel 2017 ed hanno organizzato un lussuoso ricevimento a Warwickshire. I due sposi avevano organizzato tutto alla perfezione, affidandosi ad un catering tra i più rinomati della zona, Galloping Gourmet.

Tutto è andato alla perfezione, gli invitati si sono divertiti hanno brindato agli sposi e si sono cibati a sazietà. I problemi sono cominciati il giorno seguente quando sia marito e moglie che 56 invitati hanno cominciato ad avvertire una sensazione di malessere. All’iniziale dolore di stomaco e senso di nausea, si sono aggiunti diarrea e vomito. Il fatto che oltre 50 persone presentassero gli stessi sintomi era un chiaro indice che il cibo non era salutare.

Se vuoi seguire tutte le nostre notizie in tempo reale CLICCA QUI

Denuncia e processo, il catering costretto a risarcire gli sposi per il disastroso matrimonio

Nei giorni seguenti i partecipanti al matrimonio sono andati in ospedale per capire come contrastare il malessere e gli è stato detto che avevano contratto la salmonella. La contrazione della malattia ha impedito ai novelli sposi di partire per la luna di miele nella Repubblica Dominicana, prenotata con largo anticipo. L’improvviso forfet ha impedito agli sposi di ottenere un rimborso per il viaggio. Una volta scoperta la causa del malessere Vikky ha denunciato l’accaduto all’autorità sanitaria che ha immediatamente effettuato un’ispezione nelle cucine. Dalle indagini è risultato che l’arrosto non era stato cotto alla giusta temperatura (oltre 75°) e dunque il virus della salmonella non era stato ucciso durante la cottura.

Ci sono voluti due anni, tra indagine e processo, ma alla fine la Galloping Gourmet è stata costretta a pagare 200.000 sterline di risarcimento e 50.000 di spese legali alla coppia. Nel commentare la sentenza del giudice, il responsabile dell’agenzia di catering ha dichiarato: “Sin da quando abbiamo cominciato nel 1990, abbiamo servito milioni di piatti e non si è mai verificato nulla del genere prima. In ogni caso accettiamo la piena responsabilità dell’accaduto oggi e siamo fiduciosi che i cambi attuati permetteranno che questo non si verifichi in futuro.