L’aria che tira, Sgarbi: “L’evasore è un patriota, arrestate Di Maio”

Vittorio SgarbiInterrogato sulla questione evasione da Myrta Merlino, Sgarbi lancia un attacco al governo spiegando che sarebbe meglio creare lavoro piuttosto che arrestare un evasore.

Uno dei proclami principali del premier Giuseppe Conte in questi giorni è stato l’impegno alla lotta all’evasione. Il governo giallo-rosso ha introdotto anche l’evasometro per i controlli incrociati tra guadagni, movimenti bancari e spese e pensa di introdurre un sistema di bonus per coloro i quali utilizzano metodi di pagamento tracciabili e quelli che denunciano l’evasione. Il mancato pagamento delle tasse ed il lavoro in nero sono da decenni tra i problemi principali del nostro Paese. Si tratta dunque di una questione sentita che però divide sulle metodologie di contrasto da applicare.

Ne hanno parlato ieri sera a ‘L’aria che tira‘, sia la conduttrice Myrta Merlino che i suoi ospiti in studio. Prima di passare ad un altro argomento questa ha voluto che si esprimesse a riguardo anche Vittorio Sgarbi, in collegamento video con lo studio di ‘La 7’. Come sempre le parole del critico d’arte hanno suscitato stupore nei presenti.

Se vuoi seguire tutte le nostre notizie in tempo reale CLICCA QUI

Vittorio Sgarbi: “Non arrestiamo l’evasore, arrestiamo Di Maio che non lavora”

L’esordio di Sgarbi sull’argomento evasione è come spesso capita impetuoso: “L’evasore è un patriota, che difende la sua attività e il suo Paese, arrestiamo Luigi Di Maio e Giuseppe Conte che non lavorano e distruggono l’Italia”. Dopo questa affermazione ad effetto cerca di spiegare cosa intende dire aggiungendo: “Soltanto un cretino dà dei soldi ben guadagnati a uno Stato in mano a disperati e incapaci che li buttano per gente che non ha mai lavorato come Di Maio”.

Leggermente basita dalle parole di Sgarbi, la conduttrice cerca di fargli capire che ci sono tante persone che lavorano e pagano le tasse, dunque secondo il suo ragionamento chi lo fa non sarebbe un patriota? Ma il critico spiega meglio la sua posizione chiarendo che non è favorevole all’evasione fiscale ma: “Se tu arresti gli evasori questi non lavoreranno più quindi non pagheranno più neanche quel poco che pagavano. Per cui è bene non arrestarli ma farli lavorare di più”. In sostanza per contrastare l’evasione sarebbe più utile creare alternative di lavoro e consentire all’imprenditore  in difficoltà di non dover scegliere se pagare le tasse o mandare avanti l’attività.