Igor il russo, chiesta l’archiviazione per l’omicidio di Salvatore Chianese

Igor il russo potrebbe scampare le diverse accuse affibiategli, prima fra tutte l’omicidio di Salvatore Chianese. Scopriamo cosa è successo.

La procura di Ravenna potrebbe archiviare l’indagine su Rober Feher, meglio conosciuto come Igor il russo, per l’omicidio di Salvatore Chianese. La proposta della procura è arrivata negli ultimi giorni e ha fin da subito sconvolto l’opinione pubblica.

Igor il russo, l’omicidio di Chianese e l’archiviazione

È la notte del 29 dicembre 2015 quando Salvatore Chianese, un metronotte 42enne che stava facendo il giro di ricognizione alla cava Manzona nei pressi di Ravenna, viene brutalmente assassinato con una fucilata alla nuca. Dopo quattro anni la procura potrebbe archiviare il caso Chianese, in seguito a diverse scoperte ritenute fondamentali per delineare il concorso all’omicidio. Escludendo questioni regresse tra i due, le forze dell’ordine avevano delineato un modus operandi similare ad un aggressione perpetrata dal noto Igor, facilitando la risoluzione dell’intero caso. La notizia, nello specifico, presentava un’altra guardia giurata rapinata della pistola sempre con un primo colpo di avvertimento all’auto, come accadde con Chianese, e sempre con fucile calibro .12. Ma tra le armi trovate al serbo al momento dell’arresto in Spagna non figurano né quella rapinata a Chianese né quella usata per ammazzarlo. Così presenta la situazione Il resto del Carlino:

“Dalle analisi dei tabulati telefonici, è emerso che in effetti aveva frequentato aree adiacenti a quella del delitto. Ma le verifiche non hanno permesso di stabilire che lo avesse fatto proprio il giorno dell’omicidio o comunque nei giorni precedenti. Gli accertamenti su un’armeria di Ravenna che avrebbe potuto vendergli i pallettoni, non hanno sortito elementi utili. Infine nessuna delle armi trovate al momento dell’arresto in Spagna, corrisponde a quella rapinata alla vittima.”