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Sissy Trovato non si è suicidata, la verità sulla morte nei telefonini

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Sissy Trovato non si è suicidata, la verità sulla morte potrebbe trovarsi nei telefonini. 

sissy trovato

Aldo Di Giacomo, segretario generale del sindacato di Polizia Penitenziaria, non ci sta e torna a parlare della morte di Sissy Trovato: “La morte della nostra collega è senza colpevoli. Vergogna! La vicenda di Sissy Trovato dimostra il totale disinteresse da parte del governo e della politica sulle condizioni del personale penitenziario”.

L’agente di polizia penitenziaria Sissy Trovato Mazza era di servizio presso il carcere femminile della Giudecca a Venezia. Il primo novembre 2016 si trovava all’ospedale di Venezia dove era andata a piantonare una detenuta e nell’ascensore di quella struttura fu trovata in fin di vita. L’agente di origini calabresi trovò poi la morte il 12 gennaio del 2019, dopo oltre due anni di agonia. Da subito si parlò di suicidio anche a causa della sua pistola trovata accanto al corpo. Ma la famiglia non avallò mai questa teoria e divenne ben presto chiaro che c’erano troppi elementi che non tornavano in questa storia. Sissy Trovato è stata uccisa e qualcuno ha fatto di tutto per insabbiare la cosa e confondere le acque. Questa è la teoria della famiglia e anche la nostra che da tempo seguiamo la vicenda.

Le nuove perizie chieste dalla famiglia di Sissy Trovato

La famiglia ha chiesto e ottenuto nuove perizie sulla pistola sulla quale molto stranamente non c’erano impronte digitali né di Sissy né di nessun altro e sul computer altrettanto stranamente formattato proprio poco prima del fattaccio. Poi sono state eseguite altre perizie sulle celle telefoniche e sui tabulati e proprio lì in molti sono convinti possa risiedere la verità su quello che è accaduto così come sulle denunce che Sissy aveva fatto ai superiori in merito a episodi di spaccio di droga che avvenivano dentro alla sua caserma e a proposito di episodi di incontri sessuali tra colleghe poliziotte e detenute all’interno del carcere di Venezia.

Sissy Trovato, le parole del papà

Come riporta il settimanale Giallo, il papà di Sissy Trovato, Salvatore, non ci sta: “Bisogna assolutamente chiarire quello che è successo alla mia Sissy. Bisogna studiare in maniera minuziosa i movimenti che fece quella maledetta mattina. Perché era da sola? Perché non portò con sè il cellulare quando, poco prima, aveva chiesto alla compagna di farle una ricarica? Come mai le mani di Sissy era piene di lividi? Ci sono ancora tanti dubbi. Chiedo alla Procura di essere sentito.