Conte al Senato, attacco durissimo a Salvini che siede di fianco a lui VIDEO

Conte al Senato, attacco durissimo a Salvini che siede di fianco a lui VIDEO. 

Conte
(Getty Images)

Parole di fuoco quelle del premier Giuseppe Conte che attacca frontalmente e duramente il Ministro dell’Interno Matteo Salvini che siede proprio al suo fianco durante l’intervento al Senato. 

“L’8 agosto Salvini ha diramato una nota con cui si diceva che la Lega poneva fine alla sua esperienza e voleva le urne. Ha quindi chiesto la calendarizzazione di comunicazioni. Oggetto grave che comporta conseguenze gravi. Ho chiesto di intervenire per riferire sulla crisi di governo innescata dalle dichiarazioni del ministro dell’interno e leader di una delle due forza di maggioranza. Questo passaggio “merita di essere chiarito in un pubblico dibattito che consenta trasparenza e assunzione di responsabilità da parte di tutti i protagonisti della crisi. Io ho garantito che questa sarebbe stata un’esperienza di governo all’insegna della trasparenza e del cambiamento e non posso permettere che questo passaggio possa consumarsi a mezzo di conciliaboli riservati, comunicazioni rilasciate sui social o per strada. La decisione di innescare la crisi è irresponsabile. Per questa via il ministro dell’Interno ha mostrato di seguire interessi personali e di partito. Quando si assumono così rilevanti incarichi istituzionali e dando il via del governo del cambiamento si assumo precisi doveri verso i cittadini e verso lo Stato”.

“I comportamenti adottati in questi ultimi giorni dal ministro dell’Interno rivelano scarsa responsabilità istituzionale e grave carenza di cultura costituzionale. Mi assumo la responsabilità di quello che dico”. “Non abbiamo bisogno di persone di uomini con pieni poteri ma di persone con cultura istituzionale e senso di responsabilità. Se tu avessi mostrato sensibilità istituzionale l’intera azione di governo ne avrebbe giovato”.

“La vicenda russa andava chiarita. Avresti evitato al tuo presidente del Consiglio di presentarsi in aula al tuo posto e avresti evitato di rifiutarti di riferirmi le informazioni in tuo possesso”.

“Chi ha compiti di responsabilità dovrebbe evitare di accostare agli slogan politici i simboli religiosi. Sono episodi di incoscienza religiosa che rischiano di offendere il sentimento dei credenti e di oscurare il principio di laicità alla base dello Stato moderno”.

“La crisi in atto compromette l’azione di questo governo che qui si arresta. In coincidenza dei più importanti Consigli europei a cui ho preso parte non sei riuscito a contenere la tua foga comunicativa con una sorta di contro canto che non ha contribuito alla tua autorevolezza e generato confusione. Al M5s rivolgo l’invito a far tesoro di questa prima esperienza di governo: quando si assumono incarichi di governo bisogna essere pienamente consapevoli della responsabilità ed evitare di lasciarsi condizionare da sondaggi anche non favorevoli. Le valutazioni sull’azione di governo si fanno alla fine, a consuntivo.