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Migranti, Madrid minaccia Open Arms: “Multe fino a 900mila euro”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:29
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Il quotidiano iberico El Diario ha rivelato i contenuti del messaggio inviato dal direttore generale della Marina Mercantile al capitano della nave impegnata nel salvataggio di migranti. 

L’indiscrezione arriva dal quotidiano iberico El Diario e ha fatto subito il giro dei media: il direttore generale della Marina Mercantile ha inviato un messaggio al capitano della nave Open Arms, impegnata nel salvataggio di migranti nel Mediterraneo centrale, elencando le possibili conseguenze in caso di violazione delle direttive. Ecco il contenuto del documento.

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Perché il salvataggio dei migranti costerà caro

Secondo El Diario, il governo di Madrid ha minacciato di infliggere alla Ong spagnola Proactiva Open Arms fino a 900mila euro di multa in caso di altri salvataggi nel Mediterraneo con violazione del blocco imposto dall’esecutivo socialista di Pedro Sánchez. Sarebbe questo il contenuto del documento di cui è entrato in possesso il quotidiano iberico. Già in passato, a dire il vero, l’organizzazione umanitaria si era vista recapitare avvisi che la intimavano a interrompere le attività in mare, ma questo è il primo documento firmato da Benito Núñez Quintanilla, il più alto rappresentante della Marina Mercantile e membro del ministero dello Sviluppo spagnolo.

Il monito è chiaro e perentorio: “Le operazioni di ricerca e salvataggio sono vietate, tranne nei casi in cui avvengano nella zona di search and rescue (Sar) di responsabilità nazionale e comunque sempre sotto il coordinamento delle autorità”, si legge nel documento. Ed è fatto divieto di “svolgere operazioni di navigazione con lo scopo” di compiere salvataggi “o altre attività che potrebbero portare a tali operazioni” se non in possesso dei permessi delle autorità corrispondenti, cioè l’Italia o Malta. In altre parole, gli unici salvataggi consentiti sono quelli casuali e occasionali. Bandite invece le operazioni di navigazione a scopo di pattugliamento. Nel caso in cui si contravvenisse a tali disposizioni, le autorità spagnole possono ordinare alla nave “il ritorno in porto”.

Ma – ed è questa la novità che sta facendo più discutere – per le “violazioni compiute durante la navigazione” le multe previste possono arrivare a 900mila euro, mentre per le infrazioni “contro la sicurezza marittima e l’ordine del traffico marittimo” il tetto massimo è fissato a 300mila euro. Oltre alla possibile “sospensione del titolo professionale” per il capitano della nave in caso di “gravi infrazioni”. Resta ora da vedere se e come risponderà l’Ong.

EDS