Gli stadi di Londra: quali sono e dove sono

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Stadi di calcio di Londra: quali sono i più importanti da visitare, dove si trovano, le fermate della metro

Che siate o meno appassionati di calcio poco importa. A Londra sarete sommersi dal tifo e dalla passione degli inglesi per il pallone. D’altronde non a caso la capitale vanta splendidi e storici stadi ed ha alcune delle squadre sportive più famose del mondo come ad esempio il Chelsea o il Tottenham o l’ Arsenal. Nel vostro viaggio a Londra inserite quindi anche un giro degli stadi per poter conoscere davvero questa città. Se amate il calcio sarà irrinunciabile vedere i luoghi dove hanno giocato o giocano tuttora i migliori calciatori al mondo.

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La Gran Bretagna è una nazione che vive di calcio, respira calcio, scommette sul calcio, spende una infinità di soldi per questo sport e ne fa una questione di cuore e di origini. Si dice infatti che il gioco del calcio sia nato proprio qui. A differenza delle altre grandi nazioni europee, difficilmente tiferai per una squadra lontana dal quartiere dove sei nato e/o cresciuto. E difficilmente vedrete uno stadio semi vuoto, anche se si tratti di una sfida di FA Cup contro una squadra di quarta divisione. Il calcio a Londra è bello perché è semplice, ma allo stesso tempo un’evasione essenziale.

Quali sono gli stadi di Londra

Londra è la seconda città al mondo dopo Buenos Aires (Argentina) per il numero di stadi di squadre di calcio professionistico: ne ha ben 14. Più o meno ogni 800 mila abitanti si può trovare uno stadio di una squadra per cui tifare. E in questa lista non sono stati contati tre impianti storici e fondamentali della capitale inglese: ossia Wembley, che con una capienza di 90 mila posti è il più grande di tutta la nazione, ospita le partite della nazionale e numerosi concerti; Twickenham, che con 82 mila seggiolini ha reso celebre la squadra di rugby nel 6 nazioni e nel mondo; infine il nuovo Stadio Olimpico costruito per le Olimpiadi del 2012.

Dei 14 stadi 5 sono protagonisti della Premier League, il campionato più completo, più affascinante e più mediatico al mondo. I cinque, in ordine di grandezza, sono: Emirates Stadium, Stamford Bridge, White Hart Lane, Boleyn Ground e il Craven Cottage, rispettivamente stadi delle squadre dell’Arsenal, Chelsea, Tottenham, West Ham e Fulham.

EMIRATES STADIUM – Dei cinque stadi è quello più recente. Finito di costruire nel 2006, è la casa dell’Arsenal, che anticipando i tempi di altre società, ha deciso di investire parte del suo capitale in una struttura di proprietà, con tanto di negozi di merchandising e di ristoranti. Modello per le società d’avanguardia, l’Arsenal non è solo un’entità che si distingue per i talent scout in giro per il mondo pronti ad acquistare giovani promettenti, ma è anche un esempio di evoluzione economica autoctona.

Il vecchio Highbury, primo stadio della squadra, aveva una capienza di solo 38 mila posti, decisamente pochi rispetto agli standard dei grandi team europei. L’Emirates ha 60 mila posti e si trova tra i quartieri di Holloway ed Ilsington. Il campo non è coperto ma lo sono tutti i posti a sedere. Ci sono anche un museo con tutti i trofei vinti e la visita guidata è scontata, 2 ingressi al prezzo di uno. Grazie alla rete capillare di metropolitane di Londra raggiungere lo stadio è molto semplice: la fermata si chiama proprio Arsenal e la linea è la Piccadilly Line.

STAMFORD BRIDGE –  Con più di 42 mila (ma con la promessa di ampliarli presto a 55 mila) posti a sedere, lo stadio del Chelsea è il secondo più grande della lista. Si narra che un giorno Roman Abramovich, il noto magnate russo, ci volò sopra con il suo elicottero, e si innamorò tanto della struttura e del suo colore blu intenso, che decise in quel momento di comprare la squadra del Chelsea. Abramovich con i suoi investimenti milionari ha dato il via ad un nuovo ciclo per i Blues, facendo diventare il Chelsea una delle società più potenti del mondo.

La costruzione dello stadio è molto antica, risale al 1877, ma nel corso degli anni ha subito numerose ristrutturazioni. Situato ad ovest della città, vicino alle zone di Fulham e Hammersmith (quartiere citato nel famoso live album dei Motorhead del 1981), è il più centrale dei ‘big five’ e quello che ha il maggior numero di pub nelle vicinanze. Ecco, se volete vivervi appieno l’atmosfera inglese, prima di andare a vedere una partita, anche a mezzogiorno, dovrete prima riempirvi la pancia con un bel po’ di pinte per poi poter allegramente muovervi a piedi fino allo stadio e cantare cori fino allo sfinimento.

La fermata di metro più vicina è quella di Fulham Broadway della District Line. Anche questo stadio ha un museo tutto suo, aperto dal 2005. E’ possibile inoltre visitare l’intero stadio, spogliatoi compresi, in tour organizzati.

WHITE HART LANE – Il White Hart Lane è  la sede del Tottenham. Lo stadio è più semplicemente chiamato The Lane dai suoi tifosi. Ha dei dati numerici curiosi: ha una capienza molto limitata rispetto alle altre squadre di alto livello, poco più di 36 mila posti. Ma questo è dovuto alle riforme della Thatcher degli anni ’80, che obbligava le società a mettere seggiolini nelle strutture per evitare incidenti come quello dell’Hillsborough. In precedenza lo stadio poteva far entrare addirittura 70 mila tifosi a partita.

Fino alla costruzione di Wembley, ‘The Lane’ è stata la sede delle maggiori partite della nazionale inglese, ed ha anche ospitato partite di Footbal Americano e un incontro storico di pugilato nel 1991 (quello fra Eubanks e Watson).

Lo stadio è più facile da raggiungere con il treno che con la metropolitana, ha proprio una fermata, White Hart Lane, situata nel quartiere che dà il nome alla squadra.

BOLEYN GROUND – Boleyn Ground è il nome ufficiale, ma viene comunemente chiamato nella zona est della capitale, Upton Park. Sede del West Ham, fulcro del vero tifo da hooligan sia del passato sia dell’attualità. Famose e pericolose le sfide con un’altra squadra di Londra che milita in terza divisione, il Milwall (le due tifoserie sono protagoniste anche del film Hooligans). Non c’è persona in tutta la zona Est che non apprezzi le gesta della squadra più popolare e forse più amata nei sobborghi.

Il West Ham per alcuni inglesi è come una cultura, il portare la maglietta della squadra è come tatuarsi sul corpo il nome della propria madre. Con una capienza seppur limitata a circa 40 mila posti riesce a creare un’atmosfera di stampo sudamericano, ossia quel tifo sfrenato, baccanoso e cartaceo.

I tifosi del West Ham sono il migliore esempio di quello stile inglese per cui si sostiene la squadra, sempre e comunque, anche se sotto di 3 gol. Ecco, ad Upton Park potrete trovare e sentire questa passione calcistica irrefrenabile. Un’ala dello stadio è dedicata alla stella maggiore della storia della squadra, Bobby Moore, capitano per 10 anni degli Hammers e vincitore del mondiale del 1966 con l’Inghilterra. La fermata di metropolitana più vicina è quella di Upton Park della District Line.

CRAVEN COTTAGE –  Infine il meno famoso dei cinque, ma comunque importante per storia e locazione, Craven Cottage, ossia la casa del Fulham. Lo stadio costruito nel 1986 ha una capienza alquanto limitata: appena 25 mila e 700 posti a sedere. Deve il suo nome ad un nobile inglese, ha vicino all’ingresso la statua del suo calciatore più rappresentativo, Johnny Haines, definito da Pelè il ‘miglior assistman che abbia mai visto’. Nonostante le dimensioni ridotte è stata sede anche di alcune partite di rugby e di calcio della nazionale inglese.  Un dato particolare è che il Fulham è stata l’ultima squadra della Premier ad ospitare spettatori in piedi, nella stagione 2001/2002. La fermata più vicina è quella di Putney Bridge, anche questa appartenente alla District Line.

 

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Giornalista, laureata in Scienze della Comunicazione, web content editor e social media manager. Ho da sempre un'innata curiosità per tutto quello che mi circonda: da bambina mi immaginavo detective e indagavo su tutto per scoprire la verità, immaginandomi protagonista di casi polizieschi e di inchieste giornalistiche (e solitamente era peluche orso il colpevole!). Ho fondato il giornalino scolastico quando avevo 9 anni e da allora non ho mai smesso di scrivere. Ho sempre lo zaino in spalla: adoro viaggiare, scoprire nuove culture, nuovi posti e poterli raccontare. Qualsiasi posto infatti racconta una storia che io voglio conoscere. Quando non scrivo al pc o non sono in viaggio, mi trovate sul palco ad improvvisare oppure a fare trekking con il mio cane o nei reparti di pediatria come clowndottore.