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Scandalo Bibbiano, revocati i domiciliari per Claudio Foti, lo psicoterapeuta di “Hansel e Gretel”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:06
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Scandalo Bibbiano, revocati i domiciliari per Claudio Foti
(Screenshot Video)

Proseguono le indagini sul caso degli affidi illeciti a Bibbiano, intanto il tribunale del Riesame di Bologna ha revocato gli arresti per Claudio Foti, uno degli psicoterapeuti indagati.

L’inchiesta ‘Angeli e Demoni‘ ha portato a galla un sistema di affidi illeciti basati sulla falsificazione dei documenti e sul lavaggio del cervello dei bambini sottratti alle famiglie d’origine. Recentemente è venuto a galla il caso di altri due bambini che sarebbero stati sottratti ingiustamente ai genitori e che parrebbe essere collegato all’istituto “Hansel e Gretel”, ovvero quello coinvolto nello scandalo.

Si sta cercando di fare chiarezza su quanto succedeva, ampliando le indagini e verificando che non vi siano state altre vittime, nel frattempo uno degli indagati si è visto revocare gli arresti domiciliari dal tribunale del Riesame di Bologna. L’indagato è Claudio Foti, psicoterapeuta che collaborava con la struttura ‘Hansel e Gretel‘ accusato di aver manipolato la mente di una ragazzina e di aver commesso abuso d’ufficio.

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Bibbiano: revocati i domiciliari a Claudio Foti, ecco il motivo

A spiegare al ‘Resto del Carlino‘ per quale motivo il tribunale del Riesame di Bologna ha deciso di revocare la misura cautelare ai danni del suo assistito, è stato l’avvocato Andrea Coffari: “Riguardo il primo capo d’accusa il più pesante, che riguarda la sua professione c’è stato l’annullamento dell’ordinanza, che è stata impugnata. Le motivazioni del Tribunale del Riesame di Bologna arriveranno in 45 giorni, ma comunque non ha ritenuto che ci siano gravi indizi di colpevolezza, come io ho sempre sostenuto”.

Insomma per il momento gli indizi a carico di Foti sono deboli per quanto riguarda la presunta manipolazione della mente della bambina, il che rende eccessivi gli arresti domiciliari. Lo psicoterapeuta ha comunque l’obbligo di risiedere a Pinerolo, ma potrà continuare a svolgere la propria professione.