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Landini attacca la legge Fornero: “Il sistema contributivo crea diseguaglianze”

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Landini contro la legge ForneroIl segretario generale della CGIL Maurizio Landini ha attaccato la legge Fornero ed il sistema puramente contributivo per accedere alla pensione, evidenziando come i 40enni di oggi andranno in pensione a 73 anni.

L’impegno della CGIL sulla questione pensioni è massimo, nel corso dell’iniziativa ‘Rivolti al futuro‘ il segretario Maurizio Landini ha chiesto al governo un impegno concreto per riformare la legge sulle pensioni, in modo tale da superare del tutto la legge Fornero. Il numero uno del sindacato ha fatto notare come a scontare questo sistema sono soprattutto i lavoratori che hanno iniziato a contribuire a partire dal 1996, poiché questi ricadono in pieno nel sistema puramente contributivo e potranno andare in pensione solo dopo i 73 anni.

Spiegando meglio la situazione, Landini aggiunge che un sistema senza elementi solidali crea forti diseguaglianze e che nel riformare la legge si dovrà tenere conto soprattutto della categorie di lavoratori svantaggiate: ovvero quelle persone che sono costrette a svolgere lavori gravosi come operai, muratori e donne che si occupano della cura delle persone malate.

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Landini manda un messaggio al governo: “Le consultazioni sono inutili, sapete cosa pensiamo”

Landini è stato uno dei membri dei sindacati che sono stati convocati da Matteo Salvini per il vertice che si è tenuto questa settimana al Viminale. A tal proposito il segretario generale della CGIL esprime un pensiero chiaro: “Noi vogliamo che si apra una trattativa vera, tavoli affollati in cui ci chiedono cosa ne pensiamo non servono molto, lo sanno già cosa pensiamo”. In un secondo momento spiega che questa non è una chiusura al dialogo, ma un invito a prendere le recriminazioni dei lavoratori seriamente così da poter trovare una soluzione valida: “Vogliamo discutere, ovviamente si può non essere d’accordo con le nostre proposte. Ascolteremo e in base a questo decideremo se andare avanti con la nostra mobilitazione”.