Ucciso dal Suv, polemica sui funerali del piccolo Alessio: “Affidato agli amici dei carnefici”

funerali alessio vittoriaDomenica 14 luglio si svolgeranno i funerali del piccolo Alessio, travolto e ucciso da un Suv a Vittoria (Ragusa): ma è polemica sulle pompe funebri.

È un giorno di tristezza assoluta e di sdegno, di dolore e rabbia, quello di oggi a Vittoria, nel Ragusano. Domenica 14 luglio, infatti, è il giorno dell’ultimo saluto al piccolo Alessio D’Antonio. Il bambino di 11 appena che è stato travolto e ucciso insieme al cuginetto (al quale sono state amputate le gambe) di 12 anni da un Suv guidato a folle velocità da Rosario Greco. Pregiudicato, figlio di un boss locale, che al momento dell’incidente era completamente ubriaco e sotto l’effetto di cocaina. Con lui altri tre uomini, denunciati ‘solo’ di omissione di soccorso. Per l’assassino, invece, si prospetta un processo molto duro. Il campo d’imputazione, per ora, è di omicidio stradale aggravato. Filippo Dispenza, uno dei tre commissari che dall’anno scorso reggono il Comune di Vittoria sciolto per infiltrazioni mafiose, ha annunciato il lutto cittadino. Ma è proprio sull’organizzazione del funerale di Alessio che è scoppiata una nuova (e probabilmente giustificata) polemica.

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Travolto e ucciso dal Suv, polemica sui funerali del piccolo Alessio a Vittoria

A rilanciare la notizia è stato il giornalista Paolo Borrometi, sotto scorto dopo un’aggressione e diverse intimidazioni a sfondo mafioso. “Hanno affidato il funerale del piccolo bimbo, all’Agenzia funebre del delinquente Maurizio Cutello. Cutello era socio in affari con il capomafia Titta Ventura e con il figlio Angelo detto ‘u checco’ e venne arrestato per questo. Lo stesso Angelo Ventura che è stato denunciato e che era nella macchina che ha ucciso il bimbo. La follia nella follia. Fermate questo scempio, intervenite per evitare che i funerali del piccolo Alessio D’Antonio possano essere fatti da un amico di chi lo ha ucciso”. Angelo Ventura e Maurizio Cutello furono arrestati nel 2017 nell’ambito dell’operazione ‘Survivors’ e sono sotto processo con accuse a vario titolo che vanno dall’associazione a delinquere di stampo mafioso all’intestazione fittizia di beni nel territorio di Vittoria.