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rotta di enea
Palinuro, spiaggia dell’Arco Naturale (iStock)

La Rotta di Enea, un itinerario mozzafiato sulle orme del mitico eroe, tra storia, leggende e bellezze naturalistiche.

Un itinerario lungo i luoghi mitici e spettacolari della civiltà mediterranea, percorrendo le tappe del viaggio di Enea dalla fuga da Troia all’arrivo in Italia. È il progetto presentato di recente a Roma e proposto al Consiglio d’Europa che vuole essere più di un semplice itinerario turistico, un percorso attraverso le meraviglie del Mediterraneo, alla scoperta della storia e delle leggende che appartengono alla nostra cultura comune e delle bellezze archeologiche e naturalistiche di un paesaggio unico al mondo; per valorizzare le comuni radici europee e promuovere la fratellanza euro-mediterranea.

Il progetto si chiama la Rotta di Enea ed è stato proposto dall’omonima Associazione seguendo il viaggio del mitico eroe così come raccontato dall’Eneide di Virgilio. Il percorso è stato candidato al Consiglio d’Europa come Itinerario Culturale.

La Rotta di Enea, viaggio attraverso il Mediterraneo

Il progetto di itinerario la Rotta di Enea è un percorso archeologico e naturalistico che interessa 5 Paesi e tocca 21 tappe, i luoghi che avrebbe visitato Enea nel viaggio narrato dall’Eneide di Virgilio. Da Ilios, l’antica Troia oggi chiamata Truva, a Lavinium, sulle coste del Lazio, oggi Pratica di Mare. Un percorso affascinante lungo le coste di Turchia, Grecia, Albania, Tunisia e Italia.

rotta di enea
La Rotta di Enea (www.rottadienea.it)

Le tappe dell’itinerario, seguendo la mappa tracciata dall’Eneide, toccano:

  • 6 Siti Unesco: Troia, Delo, Butrinto, Monte Etna, Cartagine, Parco del Cilento e Vallo di Diano
  • 3 Parchi nazionali: Monte Ida in Turchia, Parco Nazionale di Butrinto in Albania e Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano in Italia sulla costa tirrenica campana.
  • L’area metropolitana di Roma, città simbolo dell’Unione europea per i Trattati di Roma.
Rovine dell’antica città di Troia, Turchia (iStock)

I luoghi siti che costituiscono l’itinerario archeologico – culturale di Enea:

  • Antandros e il Parco Nazionale del Monte Ida, Ainos-Enez e Troia, in Turchia.
  • Delos, Creta e Lefkada, in Grecia.
  • Butrinto, in Albania,
  • Castro, in Italia.
  • Drepanon-Trapani, in Italia.
  • Cartagine, in Tunisia.
  • Cuma-Pozzuoli, Italia.
  • Gaeta, Italia.
  • Lavinium, Italia.
  • Roma.

La partenza dell’itinerario è da Ilios e dalle bellezze dei suoi resti archeologici, anche con il nuovo Museo e il Parco Nazionale del Monte Ida, tappa fondamentale è Delos, con il suo santuario, poi la fenicia Cartagine, con la tragica storia d’amore tra Enea e Didone, Castrum nel Salento, dove Virgilio colloca il primo approdo di Enea in Italia e dove gli archeologi hanno portato alla luce uno splendido tempio di Atena-Minerva, Pozzuoli, l’antica Cuma, prima colonia greca di tutto il Mediterraneo occidentale, famosissima per l’antro della Sibilla.

Lavinium, Heroon di Enea (Mac9, CC BY-SA 4.0, Wikicommons)

Il progetto nasce dall’incontro tra il comune turco di Edremit e la Fondazione Lavinium, che hanno dato vita all’Associazione La Rotta di Enea, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale, il nuovo itinerario è stato presentato oggi a Roma in un convegno organizzato dalla fondazione omonima.

Il viaggio di Enea nel racconto virgiliano – si legge sul sito web dell’Associazione la Rotta di Enea – si pone in diretta relazione con gli eroi e il racconto omerico della guerra di Troia narrata nell’Iliade. Enea non è l’eroe della forza e dell’astuzia. È l’eroe dell’empatia, dell’incontro e della mescolanza mediterranea, che si ampliò attraverso istituzioni comuni a gran parte del mondo allora conosciuto. Il ruolo di Enea nel percorso di incontro e federazione delle diversità culturali, può considerarsi un simbolo anticipatore delle finalità del Consiglio d’Europa: sviluppare un’identità europea e mediterranea su valori condivisi. L’incontro con altre comunità e l’appartenenza a istituzioni comuni non sono contrapposti alla fedeltà alla propria città, alla famiglia e alle proprie tradizioni spirituali. Fuggito da Troia in fiamme, Enea porterà con sé il padre Anchise e il figlio Ascanio insieme con il Palladio, l’urna che custodisce l’effigie di Athena/Minerva.

Antiche rovine di Cartagine (iStock)

La nave di Enea salpa da Antandros, sulle coste dell’attuale Turchia, alla ricerca del luogo dove fondare la nuova Troia. La meta sarà raggiunta al termine di un lungo percorso, ricco di incontri, umana solidarietà ma anche di sofferenze. A Butrinto, nell’attuale Albania, Enea incontrerà Andromaca, a Cartagine sarà soccorso dalla regina Didone, di cui si innamorerà perdutamente ma che dovrà abbandonare su ordine di Zeus, portando la donna al suicidio. Dopo aver perso il padre Anchise a Drepanon, presso l’attuale Trapani, Enea arriverà finalmente sulle coste del Lazio, dove fonderà Lavinium, luogo sacro ai romani.

Per ulteriori informazioni: www.rottadienea.it

 

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