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Roma choc: Francesco Totti dice addio alla società, cosa c’è di vero

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cosa c'è di vero
(Getty Images)

Dopo l’addio di Daniele De Rossi i tifosi potrebbero essere costretti a dire addio ad un altro pezzo di storia della Roma: Francesco Totti sta valutando la possibilità di lasciare l’incarico da dirigente.

L’addio di Daniele De Rossi alla Roma non è stato indolore, non solo perché se ne va dalla Capitale un pezzo della storia del calcio giallorosso, ma anche perché la separazione non è stata consensuale. A dirlo a chiare lettere è stato lo stesso De Rossi, affermando: “Non sono scemo, lo avevo capito” prima di spiegare di non aver ricevuto alcuna chiamata per un rinnovo da parte della società nei mesi scorsi. Ma la frase che più di tutte ha fatto tremare la piazza è stata quella relativa al futuro.

In molti si attendevano che, come è stato per Francesco Totti, Daniele avrebbe occupato un ruolo da dirigente. A precisa domanda, però, De Rossi ha spiegato che preferisce continuare a giocare non senza lanciare una frecciata alla società: “La sensazione, anche guardando chi mi ha preceduto, è che da dirigenti qui si possa incidere poco, questo benché l’ambiente lo conosciamo bene. Faccio fare il lavoro sporco a Totti”.

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Roma, Francesco Totti pensa di lasciare la società

Non è un caso dunque che i tifosi della Roma abbiano preso male la decisione di mandare via Daniele De Rossi. Da giorni si protesta a Trigoria, Miami e sul web, i tifosi si chiedono se il presidente americano ha a cuore il destino della squadra o se la gestione è finalizzata esclusivamente all’ottenimento di plusvalenze. Dopo le cessioni illustri degli anni passati e l’andamento negativo della stagione attuale, la separazione da personaggi che hanno scritto la storia della Roma viene vista come una prova dei timori già presenti da tempo nella piazza.

Anche Francesco Totti in questi giorni sarebbe tormentato da dubbi. A quanto pare l’ex capitano non è stato informato dalla società della decisione di non rinnovare il contratto da De Rossi. Una scelta che gli ha fatto male, perché si trattava di un passo importante e ci teneva ad essere quanto meno interpellato a riguardo. La domanda che si porebbe adesso è se il suo contributo ha un peso specifico nelle decisioni per il futuro della Roma o se, come nel caso di De Rossi, il suo ruolo è esclusivamente nominativo. Probabile dunque che voglia parlare con i vertici per avere rassicurazioni in tal senso e non è escluso che possa decidere anche di andare via qualora le risposte non siano soddisfacenti.