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Chi è Camilla Auciello, la donna uccisa a colpi di forbici dal compagno nel 2011

ULTIMO AGGIORNAMENTO 23:07
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camilla auciello chi è uccisa forbiciCamilla Auciello aveva 35 anni quando è stata uccisa a colpi di forbici e martello dal compagno, il carabiniere Claudio Bertazzoli: riviviamo la triste vicenda.

La storia di Camilla Auciello è di quelle che fanno rabbrividire. Ma soprattutto generano rabbia, indignazione e sgomento per le modalità con cui si è svolta e anche per ciò che è avvenuto dopo. Lei, 35 anni, bellissima e solare nonostante la vita le avesse messo davanti più di qualche difficoltà. Si innamora, lo fa perdutamente di un uomo per il quale è quasi impossibile pensare che possa arrivare a certi gesti. Eppure, quell’amore nato dopo un matrimonio fallito sarà la condanna a morte di Camilla Auciello. Andiamo allora a ripercorrere questa triste vicenda.

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Camilla Auciello, la storia della donna massacrata a colpi di forbici dal compagno

Nata ad Acquaviva delle Fonti, in provincia di Bari, Camilla Auciello si era trasferita a Bologna per amore. Con quell’uomo si era sposato ma il matrimonio era naufragato. E’ un momento difficile per lei, ma grazie al suo carattere forte e alla vitalità con la quale affronta quell’esistenza riesce ad andare avanti e trova lavoro in una ditta bolognese. Quella ditta vincerà un appalto per la mensa dei carabinieri della città. E’ tra i tavoli della sala refezioni della caserma che Camilla incontra Claudio Bertazzoli, appuntato dei carabinieri che svolge mansioni d’ufficio. Tra i due c’è una notevole differenza d’età, 10 anni, eppure si innamorano e decidono di andare a convivere. Nel 2008 arriva anche Alessia, la figlia che tanto aveva desiderata. Ma da lì a poco nasceranno le prime incomprensioni e (racconteranno le amiche della donna) anche le tantissime umiliazioni alle quali lei sarebbe andata incontro da parte del compagno. E’ il 2 aprile del 2011, è l’alba. Da qualche settimana, Camilla Auciello ha chiesto l’affidamento della piccola Alessia rivolgendosi ad un avvocato. Tra le 6 e le 7 del mattino, Claudio Bertazzoli si scaglia contro la sua compagna che viene massacrata con 46 colpi, tra martello e grosse forbici, alla testa e al volto. Successivamente, il carabiniere si fa la doccia, accompagna la figlia a scuola e si costituisce. Per quel brutale omicidio Claudio Bertazzoli ha rimediato una condanna a 16 anni di carcere. All’uomo non sono state contestate premeditazione e crudeltà.