Nicola Campiotti, chi è: storia del regista de Il mondo sulle spalle

Il regista Nicola Campiotti sta per presentare la sua ultima fatica, Il mondo sulle spalle, con l’attore Beppe Fiorello. Scopriamo la storia e la carriera di Campiotti.

Nicola Campiotti nasce a Roma nel 1982. Fin da giovane sviluppa una forte passione per il cinema e l’arte: dopo aver conseguito la laurea in filosofia, il giovane regista si dedica totalmente alla settima arte. In questo periodo Nicola scopre il suo amore per il mondo e la sua rappresentazione attraverso il documentario (infatti girerà in Kosovo, Bosnia, Zambia, Stati Uniti e tanti altri paesi). Nel 2002 inizia professionalmente l’ascesa della sua carriera, il regista romano inizia a dirigere due documentari: Parole d’Ercolano, la storia di un gruppo di bambini della periferia di Napoli che abbandonano la scuola, e L’era dell’ottimismo, dove viene raccontata la decaduta di un’azienda familiare in nome di un centro commerciale.

Nicola Campiotti, dal lavoro con Wim Wenders agli anni Duemila

Nel 2004 il giovane Nicola ha la possibilità di lavorare sul set di Non bussare alla mia porta con Wim Wenders, solo quattro anni dopo diventa collaboratore sul set di Quantum of solace, diretto da Marc Foster. Il 2009 è l’anno del suo distacco dalle grandi produzioni statunitensi per concentrasi maggiormente sul lavoro individuale: in questi anni firma il cortometraggio 399 B.C, tratto dall’Apologia a Socrate di Platone ma ambientato nella New York dell’epoca, che diventerà un successo internazionale, venendo presentato al Festival di Torino. Dal 2011 al 2013 lavora al suo primo lungometraggio, Sarà un Paese, che sarà onorato dalle celebri UNICEF e LIBERA. Nicola si presenta come un regista ambizioso, finalizzato al suo scopo. Con Il mondo sulle spalle, opera ultima, il regista decide di fare una biopic romanzata sull’imprenditore  Enzo Muscia, da molti visto come un salvatore. Il protagonista sarà interpretato dall’amico e collega Beppe Fiorello e si ripromette come l’ennesima vittoria di Nicola Campiotti.