Chi è Enzo Muscia, vita e carriera dell’imprenditore illuminato

Oggi raccontiamo la storia di Enzo Muscia, l’imprenditore che salvò i suoi colleghi dalla bancarotta e diventò centro d’ispirazione per l’opera televisiva Il mondo sulle spalle. Scopriamo chi è.

Saronno, Enzo e tutti i suoi colleghi restano senza lavoro, nel baratro della disperazione, è questo l’incipit della storia. La multinazionale parigina Anovo, centro di assistenza video con centinaia di filiali in tutto il continente e con oltre trecento dipendenti solo a Saronno, viene chiusa dalla direzione di Parigi per liberarsi dalle filiali troppo produttive e redditizie, terrorizzata da ciò che viene definita in economia ristrutturazione del debito. Il giovane Enzo definisce l’Anovo come la sua specializzazione universitaria, uno stabilimento che gli ha dato tanto lavoro e nella quale è potuto crescere professionalmente, ma i sindacati, le manifestazioni e i bei sentimenti non bastano a tenere a galla la filiale che nel 2010 annuncia il fallimento totale. Tutti i dipendenti dell’Anovo passano per lo stesso iter: amarezza, cassa integrazione e poi a casa, a cercare di salvarsi dalla bancarotta. È in questo ambiente desolato che Muscia e alcuni suoi colleghi cercano di trovare una soluzione. Il gruppo passa per banche, chiese, giudici ma niente, la situazione pare irreversibile. Un giorno il curatore giudiziario saronnese dà, involontariamente, al giovane imprenditore la risposta a tutti i suoi problemi.

“Ci davano per finiti. Perfino il curatore giudiziario era incredulo. A un certo punto mi ha detto: Muscia, se ci crede, è lei che deve andare avanti…”

Enzo Muscia, la nascita della A-Novo

“Sono ripartito con la valigetta in mano e un pensiero fisso: se in tre mesi non si vede nessun risultato, lascio. Per fortuna è andata.”

Così Muscia racconta la genesi della A-Novo, la nuova azienda fondata sulle ceneri della multinazionale Anovo, e del lungo percorso di riqualifica sul mercato. Non passano molti giorni dalla conversazione con il curatore che Enzo e altri otto colleghi si mettono già all’opera per ricostruire tutto ciò che avevano perduto: ipotecano le loro case, accumulano credito e lavorano giorno e notte. Il sogno di Muscia, ormai diventato dirigente dell’azienda, è quello di riuscire ad assumere tutti i suoi vecchi colleghi rimasti a casa (ricordiamo più di trecento) e di tornare ad essere i grandi colossi di un tempo, ma con una marcia in più. Gli anni passano e il progetto si rivela essere fortunato ma, soprattutto, sudato – non è la buona sorte a far sopravvivere l’A-Novo, ma la dedizione – e quello che era un piccolo sogno si è realizzato grandiosamente. Al momento l’azienda saronnese dà lavoro a più di quaranta persone e ha anche aperto la prima filiale a Torino, estendendosi. La storia dell’A-Novo è forse una delle più peculiari e adatta parlando del mercato italiano contemporaneo, la prova che un sogno, se si è disposti a sacrificare il tutto e per tutto per realizzarlo, è fattibile anche nei casi più oscuri. Enzo Muscia pubblica nel 2018 un libro dove racconta la sua storia: Tutto per tutto. Come ho fatto rinascere l’azienda che mi aveva licenziato e ho assunto i miei ex colleghiQuest’anno è invece la volta de Il mondo sulle spallebiopic diretta da Nicola Campiotti sulla vita dell’imprenditore illuminato.