Home News Messa con sorpresa: il parroco fa cantare ‘Soldi’ di Mahmood

Messa con sorpresa: il parroco fa cantare ‘Soldi’ di Mahmood

CONDIVIDI
sacerdote fa cantare 'Soldi' di Mahmood
(Facebook)

Grande sorpresa per i parrocchiani durante la Messa di ieri a Mercoliano (Avellino) quando il parroco fa cantare ai ragazzi dell’oratorio la canzone di Mahmood ‘Soldi’.

La vittoria di Mahmood al Festival di Sanremo ha fatto discutere per diversi giorni. Il pubblico, infatti, preferiva la canzone di Ultimo, tanto che il televoto ha evidenziato quasi un 50% di preferenze per il cantante romano. In molti hanno criticato la giuria per aver ignorato il volere popolare ed alcune persone hanno utilizzato la polemica sulla kermesse per spostarla nuovamente sulla questione Italia-migranti. La polemica è stata abbracciata anche da qualche sacerdote che ha utilizzato la Messa per criticare la scelta della giuria di Sanremo. Una decisione quella di parlare di simili argomenti con toni polemici all’interno di una celebrazione liturgica che non è piaciuta al sacerdote di Mercoliano, don Vitaliano della Sala che questa settimana ha deciso di rispondere provocatoriamente.

Se vuoi seguire tutte le nostre notizie in tempo reale CLICCA QUI

Soldi di Mahmood durante la Messa: “La canzone tratta la tematica dell’omelia di oggi”

Don Vitaliano ha fatto cantare ai ragazzi dell’oratorio la canzone vincitrice di Sanremo stupendo tutti i presenti in sala, prima di farlo, però, ha spiegato il motivo di tale scelta dicendo: “È un’occasione per riflettere sul tema della canzone, che parla di come l’attaccamento ai soldi possa rovinare i rapporti familiari e interpersonali”, afferma il sacerdote che poi aggiunge: “Tra l’altro è anche il tema del Vangelo di Oggi”. A questa motivazione, il sacerdote ne aggiunge un’altra: “In più, intorno a questa canzone sono nate tante polemiche. Vedete, le messe non si fanno per creare polemica, noi vogliamo semplicemente riflettere sugli spunti che ci offre questa canzone, quindi pregare per la comunità, per la Chiesa e gli immigrati che vivono difficoltà inenarrabili”. Concluso il discorso il sacerdote ha lasciato spazio ai ragazzi per permettere loro di cantare la canzone di Mahmood.