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Chi è Claudio Giovannesi: storia del regista de La paranza dei bambini

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La paranza dei bambini, film co-scritto e diretto dall’acclamato regista Claudio Giovannesi, è stato ufficialmente candidato al Festival del cinema di Berlino 2019. Per festeggiare questo evento approfondiamo la vita del regista e scopriamo come si è formato.

Claudio Giovannesi nasce a Roma nel 1978. Le informazioni sulla sua infanzia sono molto vaghe, le prime notizie concrete arrivano con l’età adulta. Laureato in Lettere Moderne nella capitale laziale, il giovane Claudio si diploma in Regia al centro sperimentale di cinematografia di Roma nel 2005. Nel periodo precedente al diploma lavora al fianco della redazione di Blob, la trasmissione satirica su Rai 3.

Claudio Giovannesi, vita e carriera dopo gli studi

Il 2009 è l’anno del debutto cinematografico di Giovannesi: nello stesso periodo realizza il lungometraggio La casa sulle nuvole e il documentario storico Fratelli d’Italia. La pellicola d’esordio, la storia di due fratelli che vanno alla ricerca di loro padre in Africa, colpirà notevolmente la critica per la sua forte componente spirituale e familiare e lo porterà a vincere il Jury Special Award al Brussel Film Festival e il Premio Italia nel Cinema al MedFilm Festival. Nel 2012 dirige la sua seconda pellicola: Alì ha gli occhi azzurri. Il film è molto legato alla poetica pasoliniana e riesce a vincere, grazie alla genuina genialità della sceneggiatura e della regia, il Premio Speciale della Giuria e il Premio alla Miglior opera prima e seconda al Festival Internazionale del Film di Roma, il premio FICE, il Premio Mario Verdone e una candidatura a Nastri d’Argento come miglior film. Il regista romano partecipa inoltre alla pellicola collettiva 9×10 Novanta presentata alla Mostra del Cinema di Venezia. Nello stesso periodo il suo documentario Wolf ottiene la nomination ai Nastri d’Argento come miglior documentario. Il terzo lungometraggio, Fiore (2016), viene presentato al Festival di Cannes, nella sezione Quizaine des Réalisauters (Quindici giorni dei registi, ndr) e si guadagna sei nomination ai David di Donatello del 2017. Il film è un’unione di romanticismo e dramma: una storia d’amore intrappolata tra sbarre di un carcere minorile. Nel 2019 realizza la sua quarta opera, La paranza dei bambini, tratta dall’omonimo romanzo di Roberto Saviano e co-scritta insieme a Maurizio Bracci. Il film è subito diventato ufficialmente un valido candidato per il Festival del Cinema di Berlino 2019.

Il giovane regista romano realizza anche alcuni episodi di Gomorra – seconda stagione.