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Bimbo ucciso a Napoli, la sorella di Essobdi: "Scusateci"Durante la fiaccolata in memoria del piccolo Giuseppe, il bimbo ucciso a Napoli, la sorella di Tony Essobdi ha chiesto ripetutamente scusa per l’atroce delitto commesso dal fratello.

Sono passate quasi due settimane da quando Tony Essobdi Badre si è scagliato con tutta la forza che aveva in corpo contro il piccolo Giuseppe causandone la morte. L’uomo ha riversato la sua ferocia anche contro la sorella Noemi, la quale per fortuna si è salvata e si sta riprendendo all’ospedale di Cardito. E’ stato chiaro sin da subito che la colpo di questa tragedia fosse del patrigno del bambino e solo qualche ora dopo il ricovero della bambina, è stata la stessa Noemi a confessare che il colpevole di quanto successo era stato “Papà”.

Messo spalle al muro dagli inquirenti Tony ha confessato quello che aveva fatto, spiegando di aver perso la pazienza quando si è accorto che i due bambini avevano rotto la sponda del letto appena comprato e negando di aver utilizzato la scopa per colpire il piccolo Giuseppe. L’uomo ha anche dichiarato di essere terribilmente dispiaciuto per quanto successo e che voleva al figlio della compagna. Nella sua versione dei fatti alcuni dettagli non convincono, soprattutto non si spiega come mai né lui né la madre dei bambini abbiano chiamato i soccorsi in tempo.

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Bimbo ucciso a Napoli: la sorella dell’assassino chiede scusa

Cinque giorni fa si sono tenuti i funerali del bambino, mentre il 4 febbraio scorso è stata organizzata una fiaccolata in memoria del piccolo Giuseppe, per non dimenticare cosa è successo ma anche per dare un segnale forte contro la violenza che troppo spesso rimane celata all’interno delle case delle nostre città. Secondo quanto rivelato da ‘Il Mattino‘, alla fiaccolata hanno partecipato anche la sorella ed il fratello (pare sia stato lui a chiamare i soccorsi domenica 27 gennaio) di Tony. I due ragazzi non hanno parlato molto, ma la sorella dell’assassino è stata vista in lacrime, la ragazza era davvero disperata e riusciva solamente a dire: “Scusateci, scusateci”. Pare inoltre che abbia detto: “Non l’ho sentito”, riferendosi alle chiamate di Tony ed al ritardo con cui è stata presa la decisione di chiamare i soccorsi.