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Terremoto nei pressi de L’Aquila questa mattina: scuole evacuate, ma anche l’ospedale, allarme rientrato, tutti gli aggiornamenti.

Terremoto a Pizzoli

Si traccia un bilancio del terremoto di questa mattina in Abruzzo di magnitudo 3.4, a una profondità di 10 km. Il sisma, con epicentro ad appena due km da Pizzoli, è stato avvertito distintamente a L’Aquila, in tutto l’Abruzzo ed in maniera più lieve nelle regioni confinanti. A causa del terremoto, avvenuto alle 09:09 ora italiana, molte persone spaventate si sono riversate in strada e la mente di alcuni è andata alla scossa dell’aprile di quasi dieci anni fa.

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Gli aggiornamenti sul terremoto di stamattina vicino L’Aquila

Immediatamente, dopo la scossa, è scattato il piano di emergenza che in questi casi ogni scuola, ente o attività segue. La procedura standard prevede che al di sotto della magnitudo 4 gli studenti delle scuole debbano rientrare in classe, terminato l’allarme. Sia tutte le scuole della zona del terremoto che l’Università de L’Aquila sono state evacuate. In quest’ultimo caso, le persone si sono riversate nei cortili esterni per poi farvi rientro. Anche negli istituti superiori, dopo la paura iniziale, tutto è tornato alla normalità.

Nel capoluogo L’Aquila, il sindaco Pierluigi Biondi ha spiegato appena conclusa l’emergenza immediata che non sono pervenute segnalazioni di danni a persone o cose alla sala operativa del Comune dell’Aquila, né al Comando dei Vigili del Fuoco e all’Ufficio scolastico provinciale. Dopo le scuole, anche l’ospedale ha prosegue la sua attività giornaliera. In un’intervista a un portale locale, il primo cittadino di Pizzoli, Giovannino Anastasio, ha rassicurato sul fatto che le procedure siano state eseguite nel migliore dei modi, spiegando che le scuole dopo le scosse di Amatrice del 2016 sono state trasferite in strutture d’acciaio, ma ha aggiunto che la scossa è stata avvertita molto bene dalla popolazione, con grande paura da parte degli abitanti e qualche scena di panico diffusa.