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julen bambino pozzo
Salvare Julen, il bambino caduto nel pozzo, si fa sempre più difficile (screenshot video)

Si continua a scavare senza sosta per cercare di salvare Julen, il bambino caduto in un pozzo in Spagna lo scorso 13 gennaio. Purtroppo c’è un nuovo problema.

Ci sono nuovi ritardi per quanto riguarda il salvataggio di Julen, il bambino caduto in un pozzo abusivo domenica 13 gennaio. I lavori di rivestimento della galleria verticale nella quale dovrà essere installato un ascensore sono stati fermati per via di alcuni tubi incastrati a 40 metri di profondità. Per cui i tecnici ed i genieri hanno dovuto rimuovere tali strutture per allargare ulteriormente il foro ed impedire che l’ascensore stesso si incastri. Si è tornati di nuovo al lavoro con i martelli pneumatici per allargare il passaggio. I tecnici non hanno fornito una stima sui tempi necessari per compiere questa operazione, che rappresenta l’ennesimo imprevisto nel lungo e difficile procedimento per tentare di salvare Julen. Nei giorni scorsi erano stati scavati tre tunnel, in un terreno fatto però prevalentemente di rocce molto dure. E questo ha portato a quadruplicare i tempi necessari per realizzare dei passaggi sotterranei.

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Julen, 11 giorni sotto terra: ma non si smette di sperare

Senza contare che comunque bisogna procedere con cautela sia per preservare la sicurezza degli uomini della squadra di soccorso che il buono stato di conservazione dei macchinari utilizzati. Se dovessero rompersi, si andrebbe incontro ad un ulteriore stallo con relativa perdita di tempo prezioso. Julen si trova nel sottosuolo da quasi 11 giorni ormai, tuttavia la sua famiglia e tante altre persone presenti sia a Totalan, il paesino spagnolo dove è avvenuta la sciagura, che in tutto il mondo, sperano ancora di poter rivedere il bambino di soli 2 anni riemergere all’aria aperta salvo.

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Il piccolo Julen è a 70 metri di profondità

L’ultimo tunnel realizzato ha richiesto gli ultimi tre giorni di scavo ed è arrivato ad una profondità di 60 metri. Julen dovrebbe trovarsi ai 70. Mercoledì 16 vennero rinvenuti i suoi capelli, prima ancora era stato reperito un sacchetto di caramelle grazie all’introduzione nel sottosuolo di una telecamera sonda. Adesso il fatto di dover allargare ulteriormente il buco scavato non fa altro che ritardare di altre 24 ore la parte finale dell’operazione, quella cioè nella quale si proverà a localizzare Julen e a riportarlo in superficie.

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